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Ieri sera i comizi in piazza
Adduce e De Ruggieri scatenati

Basilicata

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MATERA - Nessuna pietà. Era quello che in fondo la città voleva e che ieri sera ha avuto. Volevano la sorpresa e hanno avuto anche quella. Ha cominciato Raffaello De Ruggieri salendo sul palco poco dopo le 8 di sera. «Sono solo, perchè non ho timore delle colonne corazzate del Pd, di confrontarmi con coloro che hanno militarizzato la città». Il riferimento biblico alla battaglia fra Davide e Golia aggiunge pepe al confronto a distanza fra un modo di fare politica, quello del centrosinistra, che De Ruggieri non esita a definire di «Suddistanza elettorale imposta». La sorpresa in chiusura del suo intervento, quando accanto a lui sale Angelo Tortorelli, alleato dell’ultim’ora a cui De Ruggieri regala un fiore arancione all’uncinetto, conclude ufficialmente una giornata di grande nervosismo da entrambe le parti.
A Tortorelli spetta il compito di annunciare l’endorsement di Franco Vespe ex candidato sindaci de “L’altra Matera”. «Mi ha chiamato esternando la sua simpatia nei confronti del programma».
E l’ex candidato sindaco ringrazia Benedetto per la sua coerenza e non si sottrae e come ormai sa fare molto bene gigioneggia con il pubblico. «L’ultima volta ero qui con una bambino di otto anni, stasera con un bambino di 80 anni. E’ solo questione di zeri».
L’avvocato usa la metafora ludica del Gratta e Vinci per portare allo scoperto, numero dopo numero, i fallimenti della giunta Adduce: dai rifiuti alla legalità degli appalti al turismo e all’occupazione». Snocciola i dati del primo turno delle elezioni e ricorda che il 60% dei materani non ha votato Adduce e che rispetto al 2010 il Pd ha perso 11 punti. «Dietro Adduce c’è un cerchio magico - ha aggiunto De Ruggieri - c’è un comparaggio politico che blocca appalti e gare. Noi dobbiamo ricompattare la città, non abbiamo pruriti vendicativi - aggiunge annunciando che dimezzerà la sua indennità di sindaco. E ai suoi oppositori sui social network, per la prima volta urla dal palco, più e più volte «Vigliacchi!». Agli attacchi contro Angelo Tosto, risponde: «Dietro di me c’è una persona disponibile, che fa lavorare centinaia di persone libere, punto di riferimento in città».
Sulla «Situazione perversa della città - De Ruggieri si ferma ancora parlando dei costi aggiuntivi che i materani dovranno affrontare ad esempio per l’emergenza rifiuti che sono «Come miniere di diamanti per chi le utilizza. Per non aver organizzato la raccolta differenziata, noi pagheremo oltre 4 milioni in più all’anno. Dalle vostre tasche usciranno 200 euro all’anno solo per questo». E sulle proroghe per gli impianti sportivi aggiunge: «Spendiamo 250 mila euro all’anno anche se il consiglio aveva chiesto di cancellarli». Poi parla dei debiti fuori bilancio e delle vertenze: Casam, Moretti, Istituto diocesano.
Quando tocca a Adduce, è con l’esempio di David Cameron in Inghilterra dato per sconfitto ma alla fine vittorioso, che parla agli elettori, annunciando: «Ci sarà una sorpresona». Al suo avversario, sceso da poco dallo stesso palco, il sindaco affida un commento non proprio benevolo: «Sembrava una sceneggiata, Isso, Essa e o’ malamente. Noi non ci iscriviamo a tutto questo». E come se non bastasse aggiunge: «De Ruggieri spieghi alla città come ha fatto con un gioco di prestigio, a far diventare cinque miliardi vecchie lire da capitale pubblico a capitale privato e perchè la Fondazione Zetema per statuto viene affidata per eredità e successione. Spiega questo bubbone per il quale persino un grande critico d’arte come Appella ti ha abbandonato e sta portando via le opere dal Musma. Sulla trasparenza non si scherza».
E sull’accusa di aver perso fondi Pisus, lanciata dall’avvocato, Adduce segnala che ai riferimenti ai fondi persi sono imprecisi. «De Ruggieri viene male informato dai compagnucci di parrocchia che non si ricordano i problemi che per cinque anni hanno seguito malamente in consiglio comunale».
Ringrazia Pasquale Stella Brienza che con il centro democratico «Ha preso una decisione che gli fa onore, rifiutando l’apparentamento. E’ l’unica forza politica perchè l’istinto è quello di stare ai patti, di rispettare ragionamenti. L’unica spiegazione di questa pseudo coalizione sta nel fatto che bisogna sabotare».

a.ciervo@luedi.it

 

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