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Slitta il decreto su Potenza
Non è all’ordine del Consiglio dei ministri

Basilicata

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POTENZA - Nonostante le grandi manovre in corso per il rimpasto di giunta, a Potenza difficilmente si muoverà qualcosa prima di sapere se il decreto Enti Locali andrà in porto. Il provvedimento - che dovrebbe modificare alcuni criteri per la formazione dei bilanci delle amministrazioni - dovrebbe essere nell’agenda del Consiglio dei ministri di giovedì.
A Potenza sarà quasi un punto di non ritorno.
Il decreto Enti Locali dovrebbe infatti contenere la possibilità di spalmare in cinque anni - anziché nei tre attualmente previsti dal testo unico degli enti locali - il disavanzo di bilancio.
Il Comune di Potenza ha però già tarato su questo arco temporale più ampio il proprio bilancio di previsione. La strategia è stata suggerita dal viceministro agli Interni Filippo Bubbico.
L’idea era di arrivare alle verifiche del ministero sul bilancio potentino con il decreto Enti Locali già in tasca: così sarebbe stata - questa l’ipotesi - legittima e accettabile la previsione del recupero del deficit comunale in cinque anni. Un escamotage che è sembrata l’unica via percorribile: solo su cinque anni la Regione Basilicata ha potuto garantire un contributo (42 milioni di euro) per soccorrere le casse comunali.
Ma i conti con la tempistica non sono andati in porto. Un po’ perché la trattativa tra Anci e Governo sul decreto Enti Locali è durata più del previsto. Un po’ perché il Viminale ha fatto un primo controllo sul bilancio di previsione di Potenza in tempi record.
Quattro giorni fa è arrivata in Municipio la lettera di censura che chiede alcune integrazioni e spiega di non poter valutare il bilancio potentino: prevede il recupero del disavanzo in cinque anni, condizione al momento non normata.
Il sindaco De Luca e il viceministro Bubbico hanno minimizzato spiegando che l’avvertimento del Viminale non è stato che un atto dovuto. Con l’approvazione del Decreto Enti locali dovrebbero concretizzarsi le condizioni per dichiarare legittimo il bilancio di Potenza.
Ma - sempre che l’approvazione vada in porto - come potrebbe essere applicata la previsione dei cinque anni in modo retroattivo? Tra gli amministratori sono state fatte più ipotesi. Alcuni sostengono che nel decreto potrebbe essere contenuta una specifica per tutti i Comuni interessati e che avessero già approvato il bilancio. Altri pensano che basterebbe riportare il bilancio di previsione in consiglio comunale, approvandone il testo con le premesse modificate, dando per acquisito il contenuto del decreto Enti Locali. Sempre che il consiglio dei ministri oggi porti buone notizie.

s.lorusso@luedi.it

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