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Potenza per Renzi, esempio negativo
Su Melfi recupera: quasi un miracolo

Basilicata

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POTENZA - Evita la più classica delle bucce di banane su Melfi ma non sbaglia quando punta l’indice sulla sconfitta elettorale di Potenza dello scorso anno.
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi nella propria relazione da segretario nazionale del Partito democratico, lunedì sera ha citato per due volte la Basilicata. La prima volta quando ha analizzato i dati elettorali.
La Direzione nazionale del Pd è stata la prima dopo il voto delle regionali del 31 maggio scorso. Per Renzi la vittoria di cinque Regioni su sette è stata un successo: «L’Italia non è mai stata così rossa». Ma nei giorni subito dopo il voto, pezzi della minoranza dem avevano analizzato il voto parlando di segnali non “rassicuranti” in termini percentuali rispetto all’exploit delle europee 2014 in cui il Pd superò il 40,7 per cento.
Renzi ha replicato a suo modo: in maniera diretta e dura. E quindi parlando di raffronti non “corretti”, «perchè non si possono mettere a confronto i dati di elezioni politiche come le europee con i risultati amministrativi” ha poi rilanciato: «Voglio ricordare che nello stesso giorno in cui si votava alle europee abbiamo subito sconfitte in città che per noi rappresentavano un simbolo». E vai con la lista: «Padova, Potenza, Livorno, Perugia». Insomma il premier non ha dimenticato che 12 mesi fa a Potenza il Pd ha perso per «la scelta di candidati sbagliati».
Immaginare che Renzi non abbia voluto lanciare, tra le altre cose, un monito e una bordata consapevole e mirata nei confronti del potentino Roberto Speranza (che fu influente nella scelta del candidato sindaco di Potenza, Luigi Petrone) sarebbe quantomeno ingenuo. Sta tutto dentro la dialettica e la tattica tra maggioranza del Pd e minoranza. Non c’è stata la replica di Speranza in Direzione: per Area riformista durante la Direzione è intervenuto Alfredo D’Attorre e non lo stesso Speranza.
Ma durante la relazione di Renzi (durata più di un’ora) il segretario ha citato anche un altro comune della Basilicata e cioè Renzi. In un altro contesto. Parlando del rilancio dell’occupazione e della Fiat il premier ha detto: «Da un posto come Melfi...». Quasi a sminuire ma poi si è subito corretto citando in sala il presidente della Regione, Marcello Pittella. Insomma una cosa sono gli alleati un’altra gli avversari.

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