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Comizi conclusivi a Matera prima del Ballottaggio
Si chiude una campagna elettorale rovente

Basilicata

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MATERA - Fa salire sul palco i neo assessori e lascia che spieghino in poche parole quali esperienze porteranno, se sarà eletto Adduce, nella gestione della cosa pubblica. Da Andrea Santantonio a Nicoletta Bruno, Annalisa Casamia e Rossella Nicoletti.
Poi, il sindaco uscente affida al presidente della Regione, Marcello Pittella il primo intervento politico.
Pochi minuti prima di salire sul palco, il presidente della Regione aveva spiegato: «Come tutte le campagne elettorali ha registrato toni accesi, ma anche grandi contenuti e tanta passione. Matera - aggiunge - deve recuperare lo spirito unitario perchè ha una responsabilità, quello di una città che ha un ruolo guida nel Mezzogiorno».
Al clima della città in vista del voto fa riferimento spiegando: «Non ho mai condiviso l’attacco personale per la sfida politica. Questa sta nei programmi, nelle idee e nel tono conciliante».
Il percorso accidentato del Pd per giungere innanzitutto alla candidatura di Salvatore Adduce, che partito consegna oggi?
«Ha vissuto e vive un momento di difficoltà, la diversità a volte ha anche rappresentazioni di disarticolazioni come è accaduto in altre parti d’Italia. Spetterà anche a me presidente di tutti, trovare un clima adatto. Non è semplice ma dobbiamo provarci».
Appello al voto, su cosa punterà, chiediamo mentre sale sul palco: «Sull’unità».
Il tono del sindaco sembra conciliante ma, come è sua caratteristica, prende corpo pian piano e alla fine non abbandona le risposte, le provocazioni, le sfide in risposta a quelle lanciate dal suo rivale politico. «Non definirò mai Raffaello De Ruggieri nemico - dice Salvatore Adduce che non evita polemiche e richiama all’identità politica, la coalizione che lo sostiene.
«Occupatevi del centrodestra, riportate le vostre bandiere sulle aste, ma dovete farvi riconoscere».
E poi torna sul tema delle ultime ore, l’incarico come garante della trasparenza proposto al magistrato di origini lucane Silvana Arbia. «L’ho chiamata. Non sapevo facesse parte del circolo La Scaletta. Credevo che Raffaello De Ruggieri mi chiamasse per complimentarsi per la scelta che farà grande questa città, perchè Raffaello - prosegue chiamandolo per nome dal palco di piazza Vittorio Veneto - comunque vadano le cose io voglio continuare a lavorare insieme per far crescere la città.
La Arbia mi ha detto - chiarisce ancora - di costruire prima il progetto e vedrete che alla fine il risultato lo avremo come abbiamo previsto.
La stessa cosa vale per la presidenza della Fondazione Matera Basilicata 2019 - elemento di contestazione da parte dell’avvocato materano - A Pittella, vice presidente della fondazione ho detto: scegliamo una persona straordinaria, fuori dai giochi.
Ho proposto un metodo». Poi rivolgendosi di nuovo al suo avversario lo sfida: «Se non ti sei già venduto la presidenza della Fondazione, di’ qual è il nome del presidente, visto che io sono già pronto con la mia proposta».
Torna sulla composizione della coalizione che sostiene De Ruggieri e, anche in questo caso, lontano dal richiamo alla cooperazione in apertura del suo comizio, sottolinea: «Si vedono in un sottoscala?
Noi abbiamo numero di casa, coalizione, bandiere, simboli per presentarci in modo trasparente, non ci svendiamo con i meccanismi obsoleti della politica.
Se vincerà il centrodestra - chiarisce - fatto di 13 liste, aspetteranno mesi prima di mettersi d’accordo e poi faranno crisi».
Paragona il clima attuale alla battaglia fra contadini e luigini, i primi impossibilitati ad «Avvicinarsi alle cose importanti dai luigini, chiusi in circoli esclusivi».
Resta in tema e aggiunge: «Dicevo da tempo che la gestione di De Ruggieri del Musma era solitaria e avrebbe procurato danni.
La lettera di Strazza che ritirerà le sue opere, ne è la prova.
Noi abbiamo portato i quadri nella casa dei materani, affidato la cultura nelle mani dei cittadini».
La parola ora passa agli elettori ai quali oggi non verrà rivolto alcun appello nel corso delle 24 ore di silenzio elettorale.
Domani si torna alle urne, aperte dalle 7 alle 23 e risultati presumibilmente già nel corso della prima nottata.
Lunedì per Matera comincerà una settimana e un quinquennio importante.

a.ciervo@luedi.it

 

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