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«Si apra una seria riflessione
oppure il rischio è l’implosione»

Basilicata

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MATERA - Siamo in democrazia e quindi il risultato elettorale fotografa senza dubbi la volontà popolare. Formulo pertanto i migliori auguri di buon lavoro al nuovo Sindaco della città di Matera – Raffaello De Ruggieri - ed al neo eletto Consiglio comunale. Mi auguro che il lavoro egregio condotto senza risparmio personale da Salvatore Adduce e dai Consiglieri comunali che lo hanno sostenuto, e che ha portato la città alla storica designazione di Capitale europea della Cultura per il 2019, sarà proseguito con uguale intensità e lungimiranza nell’interesse della comunità.
Forse non è ancora del tutto chiaro, e quindi non vi è ancora la giusta consapevolezza, del cambiamento epocale avvenuto in questi anni e consacrato il 17 ottobre del 2014.
La città, la Basilicata e l’intero Mezzogiorno hanno ora un nuovo modello cui ispirarsi per segnare nuove vie per lo sviluppo e l’occupazione. Questo risultato è patrimonio conquistato da una intera comunità nel lavoro di generazioni, ma va riconosciuta a Salvatore Adduce la capacità, la determinazione, la caparbietà di averci creduto più di tutti, e a volte contro tanti. La sua azione riformatrice resterà nella storia della città di Matera.
Il risultato elettorale è il frutto complesso di tanti fattori rispetto ai quali ciascuno deve assumersi le proprie responsabilità, a cominciare dal sottoscritto: la costante instabilità politica dell’amministrazione a partire dal primo giorno dopo l’insediamento del Consiglio comunale nel 2010; sicuramente anche alcune criticità nella gestione amministrativa comunale; la narrazione strumentale della designazione di Matera a Capitale europea della Cultura che è passata dai media interessati; gli infiniti posizionamenti interni al Partito democratico a Matera e a livello regionale; il precario quadro politico della Giunta regionale, nata dalle elezioni anticipate, che ha lasciato la gestione nelle mani del solo Presidente per troppo lungo tempo, che insieme alle incertezze nella direzione regionale del PD, hanno di fatto destrutturato il centrosinistra lasciando alle singole forze politiche libertà nel sottoscrivere accordi elettorali con il centrodestra.
E’ evidente che ora si apre una nuova fase politica che vede personalità non iscritte al Partito Democratico ufficiale alla guida delle due città capoluogo.
L’opposizione a Matera dovrà, a mio avviso, essere rigorosa e costruttiva come si addice ad un partito di governo, e tale da scongiurare il sistema delle porte girevoli per coloro che hanno deciso di intraprendere strade alternative. E’ opportuno aprire nel Pd regionale una attenta e rapida riflessione sulla situazione politica verificatasi, perché attendere potrebbe significare un serio rischio di implosione.

*Capogruppo Pd in Consiglio regionale

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