Salta al contenuto principale

Incastro di scelte per De Ruggieri
Presidenza del consiglio, il nodo decisivo

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 54 secondi

MATERA - «Faremo le scelte ma senza fretta». Raffaello De Ruggieri lo aveva detto lunedì a caldo a poche ore dalla propria nomina a sindaco della città di Matera e sembra voler confermare ad oggi quell’idea. Non si hanno notizie di accelerate o di incontri plenari in programma per definire il nuovo esecutivo cittadino.
Segno che De Ruggieri sta ancora riflettendo sul da farsi, qualche incontro, qualche contatto ma ancora nessuna decisione è stata presa in maniera ufficiale.
Nemmeno sullo schema o se preferite sul metodo da adottare, non si parla di esterni ma non si sa nemmeno se saranno interni all’attuale maggioranza anche se quest’ultima potrebbe essere l’ipotesi preferita.

Di certo il quadro è complesso, anche perchè ad oggi il primo cittadino ha tante esigenze da far coincidere a partire da una presa di coscienza degli interventi da fare sul funzionamento della macchina comunale per provare a spingere sull’acceleratore, al contatto con i diversi uffici, alla definizione di uno staff e di una serie di collaboratori che dovranno avere evidentemente il compito di rendere meno faticoso il lavoro imponente che c’è da fare.
La nomina del nuovo esecutivo che oggi raccoglie evidentemente l’attenzione si inserisce in questo quadro complesso che De Ruggieri deve sciogliere.
Al momento, per la verità, non si respirano particolari nervosismi o fibrillazioni ma un clima di attesa che una volta operate le scelte si verificherà alla prova dei fatti.
Il nuovo Consiglio infatti dovrà riunirsi per la prima volta, probabilmente, subito dopo la Festa della Bruna.
Per allora le risposte e i nodi sul tappeto dovranno essere evidentemente tutti quanti sciolti.
A cominciare dalla scelta, strategica e non semplice della presidenza del Consiglio comunale.
L’incastro di scelte complicato ed ampio partirà o porterà probabilmente a questo tassello fondamentale.
L’ipotesi, teorica ma non peregrina, di poter anche manifestare un’apertura nei confronti dell’opposizione a partire dall’ex primo cittadino Adduce o alla più votata tra i consigliere Nunzia Antezza i non trova al momento riscontri particolari. Anche se non è da escludere. Sarebbe un’apertura interessante per ritrovare unità di intenti per la città. Ma la politica, la campagna elettorale ancora troppo vicina e l’eterogenità della maggioranza potrebbero sconsigliare una simile soluzione.
Ed allora rimangono in campo le diverse opzioni interne che dovranno evidentemente incastrarsi con le altre scelte politiche che De Ruggieri dovrà andare ad operare.
Di tecnici puri, a sentire l’aria che si respira attorno a partiti e movimenti di maggioranza, non si ha una gran voglia di sentir parlare per cui resta probabile l’ipotesi che una buona parte della giunta sia costituita da assessori di esperienza ma con una precisa identità politica.
La prossima settimana potrebbe essere probabilmente, una volta sfumato il risultato elettorale, il momento decisivo per un’accelerata anche su questo fronte.
Per il momento De Ruggieri prosegue la sua fitta serie di incontri e di lavorìo in Comune prendendo contatto con la nuova realtà e anche il nuovo ruolo.
Per le scelte non è ancora arrivato il momento ma non si dovrebbe aspettare troppo a lungo. Perchè le necessità e gli impegni dell’Amministrazione da Matera 2019 al bilancio, dai rifiuti alla Bruna sono quantomai impellenti.

p.quarto@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?