Salta al contenuto principale

L'EDITORIALE
Matera 2 la vendetta

Basilicata

Tempo di lettura: 
1 minuto 26 secondi

Puntuale arriva la ritorsione post elettorale. È un no quello comunicato dal sindaco De Ruggieri all'ex sindaco Adduce.

Sarà Tortorelli il presidente del consiglio comunale di Matera. L'idea di offrire la postazione ad Adduce era stata proprio di De Ruggieri, evidentemente spinto istintivamente dal riconoscimento del lavoro compiuto e dalla possibilità di creare un rapporto di serena collaborazione smaltiti i livori della campagna elettorale.

Adduce, dal canto suo, si era subito trovato davanti al bivio: mostrare "il broncio" dello sconfitto a vita oppure mostrare la maturità politica di non sprecare l'esperienza straordinaria degli ultimi anni.

Sbattere la porta a De Ruggieri significava agire come quel marito geloso e vendicativo che per fare un dispetto alla moglie se lo taglia. Che senso ha, acquisita la catastrofe politica sulla quale non so quale riflessione si potrà fare nell'imminente assemblea Pd (vista quella di ieri a Potenza), inseguire lo schema della caccia ai traditori (che pure è iniziata, in verità) piuttosto che concentrarsi su un obiettivo di cui si rimarrà comunque protagonisti? Insomma De Ruggieri e Adduce avevano reciprocamente fatto un gesto di apprezzabile coesione, quella che tutti reclamano, predicano, teorizzano salvo poi a comportarsi nei fatti al contrario. De Ruggieri non aveva fatto i conti con i suoi sostenitori.

Onore ai vincitori. Ma più che di vittoria sembra che a Matera si abbia sete di penitente genuflessione.

E se è una carrozza di ritorno, ritenendo così di ripagare Adduce della stessa moneta, di fargli cioè assaporare quella stessa sensazione di esclusione di cui l'accusano, la politica a questo punto diventa una tragedia greca che porterà sangue e vendetta nei secoli dei secoli finchè la morte non si sentirà appagata.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?