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«Ogni cittadino dovrà
sentirsi il sindaco della città»
De Ruggeri giura in Comune

Basilicata

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MATERA- «Voglio esprimere la mia riconoscenza a una comunità che ha voluto abbracciare con il suo consenso questa nostra candidatura. Un consenso democratico passato dalle primarie e poi dalle elezioni ufficiali. Voglio dire grazie a tutte le donne e a tutti gli uomini che hanno partecipato alle elezioni, a quelli che mi hanno votato e a quelli che non mi hanno votato, perchè la partecipazione deve essere il lievito per il nostro progetto, per una città che deve ben rappresentare l’Italia in Europa. Ringrazio tutti i consiglieri presenti, e in particolare coloro che sono stati alfieri di questo nostro percorso, come i candidati a sindaco Angelo Tortorelli, Salvatore Adduce, e Antonio Materdomini entrati in questo consiglio comunale. Dobbiamo acquisire in questo nostro confronto una mentalità di governo più operativa. Questo sarà il nostro percorso stimolante.Senza partecipazione non si governa e ogni cittadino deve sentirsi sindaco di questa città». 

Con queste parole il sindaco Raffaello De Ruggieri ha dato il via alla nuova legislatura, subito dopo la convalida degli eletti e la pronuncia della formula di giuramento.

Una standing ovation ha accompagnato il suo insediamento ufficiale, un lungo e fragoroso applauso che ha visibilmente emozionato il neo-primo cittadino. Ma l’atmosfera da libro Cuore è durata davvero poco. Giusto il tempo di passare all’ordine del giorno relativo all’elezione del presidente del consiglio comunale. Due le proposte arrivate sul tavolo di Nunzia Antezza, che ha presieduto la seduta in qualità di consigliere anziano: una della maggioranza di votare Angelo Tortorelli e vicepresidente Nunzia Antezza e Rossella Rubino, e una della minoranza con la sola vicepresidenza a Nunzia Antezza.

Per l’elezione in prima battuta, il regolamento richiede i 2/3 dei voti disponibili. Ossia 23 voti. Qualcosa in più dei 21 a disposizione della maggioranza. E così, dopo la proposta avanzata e poi ritirata dal sindaco De Ruggieri ad Adduce, puntuale arriva la “diserzione” dei consiglieri della minoranza di centrosinistra.

Alla prima consultazione su 33 consiglieri comunali presenti, votano in 22. Angelo Tortorelli si ferma a 21 voti, esattamente quelli a disposizione della maggioranza. A rigor di logica, infatti, è del portavoce del Movimento 5 Stelle, Antonio Materdomini, l’unica scheda bianca.

Gli animi, nell’Auditorium del Conservatorio, trasformato per l’occasione in aula consiliare, si scaldano, specie tra i banchi della maggioranza, dove si vorrebbe liquidare la pratica senza ulteriori rinvii.

L’invito rivolto da Michele Casino all’opposizione è chiaro: «Abbiamo l’obbligo di andare avanti per il bene della città. Basta tatticismi». Ma Adduce e i suoi non ci stanno. La richiesta di collaborazione appare tardiva e pertanto irricevibile. Si vota per la seconda volta e per la seconda volta, mentre il pubblico rumoreggia e interrompe più volte, Tortorelli non ottiene i voti necessari per una elezione immediata.

Per eleggere il presidente del Consiglio comunale e i due vicepresidente si dovrà attendere la prossima seduta, già fissata per il prossimo 6 luglio.

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