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Il ruolo di mediazione dei Popolari
Pace fa la spola tra Pittella e Viceconte

Basilicata

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Negli ultimi tempi i viaggi da Potenza verso Roma si sono fatti più frequenti, e una volta arrivati lì la spola è tra via XX Settembre e lo storico Palazzo delle Finanze, tra Mef e Mise. La soluzione del caso Potenza è tutto lì, in quelle distanze.

È in quella triangolazione che si sta portando avanti la delicata trattativa sul tesoretto della card idrocarburi del 2012. Novanta milioni di euro in cui far rientrare i debiti del capoluogo e risorse per altri Comuni in difficoltà. Le royalty per le annualità 2013 e 2014 sono già bloccate, destinate a spesa sociale, sviluppo e infrastrutture. Sul tesoretto dell’anno precedente, invece, l’ultimo legato al bonus benzina, la riflessione è aperta.

A portarla avanti, su un fronte c’è il presidente Marcello Pittella, da tempo pronto a sostenere il capoluogo, ma a due condizioni: poter costruire un provvedimento destinato a tutti i Comuni in difficoltà, e la certezza dei fondi. Prima di impegnare risorse di bilancio, prima di arrivare al voto sull’assestamento in consiglio regionale, ha bisogno - è stato chiaro - che dal Mise arrivi un via libera di massima sullo sblocco del fondo 2012. Perché il tesoretto del 2012 arrivi nelle casse lucane manca ancora il via libera della cassaforte dello Stato.

A Roma però anche il senatore Ncd ed ex sottosegretario lucano Guido Viceconte sta guardando con attenzione alla partita. La card carburante fu una battaglia lunga e tormentata: come perdere quel risultato politico incassato allora dal Pdl? È un tavolo di posizioni e dialogo, attivato con il sottosegretario allo Sviluppo economico, Simona Vicari.

E a quel tavolo il consigliere regionale Aurelio Pace sta svolgendo un ruolo di mediatore. Il coordinatore nazionale di Popolari per l’Italia da quasi un anno si è ritagliato il ruolo di collegamento sulle questioni della città. Sono stati i Popolari ad accompagnare il “documento dei 24”, il documento firmato ad aprile da 24 consiglieri comunali a sostegno del sindaco dimissionario Dario De Luca.

Nacque così un accordo di maggioranza che inglobava tutto il centrosinistra e provava a risolvere l’anatra zoppa di Potenza (consiglio a maggioranza di centrosinistra e sindaco sostenuto dal centrodestra). Non è un caso che il sottosegretario Vicari, in Basilicata a marzo per ratificare i decreti sulle royalty del 2013 e del 2014, abbia fatto una tappa a Palazzo di Città, accompagnata dal sindaco De Luca proprio da Aurelio Pace. Un breve incontro pubblico servì per ratificare un’attenzione romana al capoluogo.

Da allora la trattativa non è stata in discesa. Il caso Potenza è stato al centro di polemiche, scontri e soluzioni non trovate. L’ultima speranza è racchiusa tutta nella solita triangolazione, in un ultimo viaggio verso Roma. E ritorno.

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