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Tutti in piazza a Policoro contro le trivelle
Ma non mancano le defezioni

Basilicata

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Il “no Triv day” è arrivato. Sul lungomare di Policoro è tutto pronto per accogliere cittadini, istituzioni, amministratori, sindacati e partiti di tre regioni che questa mattina, a partire dalle 9, marceranno per dire “no” alle estrazioni nello Jonio. Ma quello che arriva alla vigilia della manifestazione non è un bel segnale. Tante, troppe defezioni. Dopo gli ambientalisti (il grosso di coloro che hanno sostenuto la protesta del 4 dicembre scorso) si tirano indietro anche alcuni partiti, come Sel e M5s. Nessuna forma di protesta complice con chi, «al posto di fare sfilate in spiaggia», avrebbe dovuto «adottare gli atti necessari per opporsi allo sciagurato progetto». Ma, soprattutto, «mai al fianco di chi» non ha impugnato lo Sblocca Italia. Motivazioni legittime, ma non tanto da giustificarne l’assenza rispetto a una causa così importante. Rispetto a quello che doveva essere un coro unico, talmente forte da sovrastare la voce monocorda che arriva da Roma.

Le tre regioni - Basilicata, Puglia e Calabria - sono unite. Lo sono i tre governatori - Pittella, Emiliano e Oliverio - che alla fine del corteo in marcia dalle 9 da piazza Eraclea interverranno per ribadire la comune contrarietà alle trivelle in mare. E anche i sindaci lucani, calabresi e pugliesi, a capo di comunità che hanno scelto un altro paradigma di sviluppo. Ragioni che però non sono bastate a tenere uniti gli ambientalisti. Ci sarà Legambiente, e anche Goletta Verde che ha annunciato la petizione #stopoilairgun . E pure il Wwf che però ricorda a Pittella «di non aver mostrato lo stessa sensibilità quando era di fronte allo Sblocca Italia». Hanno annunciato, invece, la propria defezione le associazioni No Triv, No Scorie, Ola e “Mo basta”, solo per citarne alcune. Le ragioni - ampiamente spiegate nei giorni scorsi - hanno a che fare con la volontà di non mischiarsi con chi ha mantenuto un atteggiamento «ambiguo» sulla gestione dall’affaire petrolio. Posizione assunta anche da Sinistra ecologia e libertà.

«Fin troppo facile e semplice - ha spiegato la coordinatrice Murante - farsi promotori dell’opposizione delle sole estrazioni offshore, continuando a tacere circa le ricerche e la coltivazione di idrocarburi su terraferma». Defezione anche per il Movimento 5 Stelle. I consiglieri regionali, Perrino e Leggieri hanno organizzato una contro iniziativa: una conferenza stampa, convocata per le 11 in Regione, per parlare di petrolio, ma soprattutto per sferrare un nuovo attacco al governatore «pro e contro le trivelle alterni a giorni alterni».

Le diversità ci sono anche all’interno del fronte che ha deciso di esserci. A iniziare dai partiti. FdI e Radicali di Bolognetti hanno ampiamente annunciato di esserci, anche se rimangono estremamente critici nei confronti dell’operato in materia del presidente Pittella. «Una politica che - dice Gianni Rosa - sarà a Policoro, sapendo di mentire». Il consigliere provinciale di Matera, Giuseppe Ferrara (lista civica Fronte Comune) torna a chiedere le dimissioni dei parlamentari lucani del Pd, che non devono rendersi «corresponsabili» del Governo Renzi.
Pure all’interno dello stesso Pd, che sarà in piazza come annunciato dal capogruppo Cifarelli, le voci non sono unanimi. Il sindaco di Scanzano, a esempio, ha già chiarito che la sua è una opposizione a tutte le estrazioni, anche quelle già autorizzate. Anche i Giovani Dem, nell’annunciare “saremo a Policoro”, ribadiscono una posizione molto critica rispetto a quello Sblocca Italia che la Basilicata non ha voluto impugnare. Adesione incondizionata da parte del forum democratico di Pisticci e Marconia.
Molto più unito il fronte dei comuni, e non solo quelli più direttamente minacciati dalle trivelle in mare. Tante le adesioni pervenute nei giorni passati, rafforzate anche dall’appello fatto dall’Anci basilicata. Ha annunciato la propria presenza una delegazione del Comune di Matera. Nei giorni scorsi si era impegnato in questa direzione anche il sindaco di Maratea, Domenico Cipolla. Persino la Val d’Agri avrà i suoi rappresentanti: conferma la propria presenza il gruppo consiliare “nuovo progetto domani” di Spinoso.

Ampiamente annunciata l’adesione di Cgil, Cisl e Uil di Matera, a cui ieri si è unita anche l’Ugl. E sempre alla vigilia della grande manifestazione, è intervenuto anche il segretario regionale del sindacato della Camusso, Angelo Summa (vedi articolo a pagina 7) che ha spiegato l’importanza di una marcia unitaria, richiamando, però, la Regione a un impegno di maggiore responsabilità e chiarezza. Il presidente della Camera di Commercio, Angelo Tortorelli, non si è limitato a esporre le ragioni che porteranno la Cciaa a sostenere la manifestazione, ma ha voluto esprimere anche un personale apprezzamento al sindaco Leone, per «il coraggio» con cui sta portando avanti la battaglia. In piazza pure il coordinamento regionale di FederAnziani e l’associazione Aide. Ci saranno i rappresentanti di tutti i livelli istituzionali per l’iniziativa promossa dal sindaco Rocco Leone. Ma l’auspicio è che a prendersi la piazza siano i cittadini liberi, uniti da un solo intento: salvare il mare dalle trivelle.

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