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Luongo congela Iudicello fino a settembre
Infuocata direzione del Pd cittadino

Basilicata

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Ci si aspettava la presa d’atto del “commissariamento” del segretario cittadino del Pd di Potenza, Giampiero Iudicello. Invece è arrivata la decisione del segretario regionale Luongo che lo ha “congelato” fino a settembre scatenando la rivolta che ha portato alle dimissioni del presidente dell’assemblea, Lucia Sileo, e allo scontro tra lo speranziano Antonello Molinari e due santarsierani come Carmine Croce e Antonio Di Giuseppe. Parole forti, qualche spintone, fin quando i contendenti non sono stati divisi.
E’ finita in rissa l’assemblea di ieri sera del Pd del capoluogo, con un arrivederci al 27 settembre per un congresso, che si annuncia senza esclusione di colpi.
A sparigliare le carte, dopo la riunione del 29 giugno in cui il destino del segretario “uscente” sembrava segnato con qualche mese di anticipo, è stato un documento dei suoi sostenitori.
Nessuna comitato di garanzia imposto contro la sua volontà, ma una segreteria di sua scelta che lo affianchi nell’organizzazione del congresso da indirsi non prima di quello regionale. Piena fiducia nel suo operato, e condivisione dell’obiettivo prioritario di salvare la città dallo spettro del commissariamento. Questi i punti del testo portato in direzione, che alla fine Luongo ha deciso di imporre senza nemmeno un voto.
Ma che non sarebbe passato “liscio” si era capito subito, quando si sono levati sospetti su 2 delle 20 firme in calce, capaci di far pendere i calcoli di maggioranza a favore del segretario cittadino, considerati i 37 membri ancora presenti.
Per circa 3 ore sono andati in scena i tentativi di mediazione delle parti: con Molinari a spingere per l’approvazione del testo, senza passare per il confronto diretto delle forze democratiche in campo, e Santarsiero a chiedere a Luongo, ancora una volta, di prendere in mano la situazione.
Tanto che alla fine, in qualche modo, sono stati entrambi accontati, nella forma. Ma in sostanza è stata la posizione a favore del segretario uscente ad avere la meglio.
Iudicello resta segretario a tutti gli effetti, anche rispetto alle scelte da compiere nell’immediato in consiglio comunale. Il congresso cittadino si farà il 27 settembre, una settimana dopo quello regionale, e per la sua organizzazione potrà avvalersi di una segreteria in cui sceglierà tra le anime del Pd chi ha voglia di aiutarlo nell’impresa.
A questo punto, con Luongo che cercava di spiegare la sua decisione, sono iniziate a volare parole grosse.
Santarsiero se n’è andato senza risparmiare davvero nulla al segretario regionale, come aveva fatto poco prima anche Vito Giuzio.
L’asse tra l’ex sindaco e l’ex deputato sembrava indistruttibile, ma ormai tra i due non c’è più intesa e a settembre la resa dei conti potrebbe arrivare proprio nel congresso regionale in cui Luongo si gioca la conferma del suo mandato.
Il presidente dell’assemblea cittadina, Lucia Sileo, ha annunciato le sue dimissioni. In teoria quando si è alzata dalla sedia la direzione era già sciolta perciò dovrebbe formalizzarle questa mattina.
Al suo gesto ha reagito Antonello Molinari, affrontato duramente da Croce e Di Giuseppe, vicesegretario a sua volta dimissionario. C’è voluto l’intervento di alcuni dei presenti per evitare che la situazione degenerasse in maniera irrimediabile. Eppure il segnodi un contrasto difficile da ricucire è apparso evidente a tutti i presenti.
Il resto si vedrà a ferie fatte, a partire dalla linea da adottare con l’amministrazione del sindaco di centrodestra De Luca, sempre più a caccia di voti in consiglio comunale. Tanto per quella data il rebus commissariamento o meno dovrebbe essere già sciolto, e la discussione potrebbe ritornare su un terreno molto più comodo. A cominciare da eventuali poltrone.

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