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De Ruggieri e il nuovo esecutivo di Matera:
«La mia giunta è operativa, Adduce spara a salve»

Basilicata

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MATERA - È tutta contenuta in una nota, inviata alle redazioni nel cuore della notte di sabato, dopo uno dei consigli comunali più concitati della recente storia cittadina, la replica del sindaco Raffaello De Ruggieri, alle contestazioni del consigliere Salvatore Adduce (Pd), che ha giudicato illegittima la nomina dell’assessore Schiuma, essendo assente, quindi impossibilitato a perfezionale la sua assunzione di responsabilità istituzionale.

Una contestazione, che secondo Adduce ed altri, ha avuto un effetto domino anche sulle dimissioni della consigliera Antonicelli, di cui si contesta la legittimità in quanto finalizzate all’ingresso un Giunta, con conseguente beneficio per Angelo Cotugno, subentrato al suo posto in maggioranza.

«Le disinvolte accuse del capogruppo Pd Salvatore Adduce non meriterebbero alcuna considerazione -esordisce il primo cittadino- se non fossero intrise del tentativo di creare un pretestuoso “allarme sociale”. Di fronte alla denuncia di un presunto “fatto gravissimo”, mi corre l'obbligo di segnalare che gli assessori sono nominati e, quindi, entrano in carica nel momento in cui il sindaco emette il decreto di nomina.

Questo è avvenuto con decreto sindacale numero 87 del 13 luglio.

Il decreto di nomina della Giunta è un atto plurimo, valido ab origine nella sua interezza, dal momento della sua emanazione. Esso diviene efficace nei confronti dei singoli assessori con l’accettazione di ciascuno di essi (per la qualificazione come atto plurimo si v. Tribunale amministrativo regionale di Campania Napoli, 7 aprile 2011, numero 1985). Ne consegue, in primis la piena legittimità della surroga del consigliere Cotugno, per effetto dell’accettazione dell’assessore Antonicelli, attraverso la quale si è determinata la sua decadenza dalla carica di consigliere comunale, per sopravvenuta incompatibilità.

Pienamente legittima è, poi, l’accettazione attraverso posta elettronica certificata dell’assessore Schiuma. La piena equipollenza della pec alle comunicazioni tradizionali su supporto cartaceo -prosegue De Ruggieri nella sua disamina in punta di legge- è espressamente affermata e “incoraggiata” in via generale dal legislatore.

Ne è conferma la circostanza che la giurisprudenza estende l’applicazione dell’istituto anche ai casi non normati (come quello che ci occupa). Peraltro, nella denegata ipotesi in cui si ritenesse non valida l’accettazione pervenuta via pec, la Giunta sarebbe validamente costituita come organo, per effetto dell’accettazione degli altri assessori designati e per la già spiegata natura di atto plurimo del decreto di nomina.

È ben noto, infatti, che la Giunta non è un collegio perfetto e opera validamente con la presenza della maggioranza dei componenti.

Si ribadisce, pertanto, il legittimo insediamento della Giunta ai sensi e per gli effetti dello Statuto comunale e del Testo unico degli enti locali. Diversamente, opinando, si giungerebbe al paradosso di negare la possibilità per il sindaco di sostituzione parziale della Giunta. La recente campagna elettorale non ha ancora provocato in Salvatore Adduce momenti di autocoscienza, perché imperterrito continua “a sparare a salve”.

Queste considerazioni sono espresse anche con personale sofferenza, di fronte alla straordinarietà degli obiettivi di progresso e di sviluppo che dobbiamo raggiungere e per i quali abbiamo iniziato a lavorare su mandato degli elettori. -conclude il sindaco- In appena trenta giorni, infatti, sono state attivate intese operative con il Ministero delle Infrastrutture, con la Città Metropolitana di Bari, con l'area vasta del Metapontino, con i sindaci della Collina Materana, con l'Apt Basilicata. L'ordinarietà del lavoro è stata contraddistinta, tra l'altro, dalla messa a punto del bilancio di previsione 2015 (non approvato dalla giunta Adduce) e dei contenuti da inserire nel rapporto su Matera 2019, da presentare entro il 28 agosto a Bruxelles».

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