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Ennesima maratona in consiglio regionale
I 5 Stelle annunciano la richiesta del Referendum

Basilicata

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POTENZA - Al netto della delicatezza e importanza dell’argomento, non c’è dubbio però, che le discussioni fiume in Consiglio regionale sulla materia del petrolio e delle estrazioni petrolifere in basilicata inizia a diventare un “tormentone”.

Ormai non si contano più le riunioni della massima assise regionale quasi completamente assorbite dalla vicenda petrolifere.

E conclusa quella di ieri tra 7 giorni se ne annuncia già un altra con la discussione della richiesta avanzata dai consiglieri regionali del Movimento 5 stelle (Perrino e Leggieri) sull’organizzazione di un “Referendum abrogativo” di alcunui articoli dello “Sblocca Italia”. Nella seduta di ieri infatti, l’argomento è stato rinviata alla prossima riunione del Consiglio regionale. Si annuncia l’ennesima “maratona” consiliare. L’ausipicio che si esca almeno un pò dal canovaccio che ormai viene riproposto ciclamente: accuse a Pittella e al Pd da parte delle opposizione e risposta del governatore che non ci sta a passare per quello che favorisce le compagnie.

In ogni caso elementi di novità, al netto degli interventi dei consiglieri, ci sono stati ieri. Innanzitutto per la presenza nella saletta adiacente all’aula dei consiglieri di numerose fasce tricolori di numerosi sindaci lucani: tra loro molti dell’’area dell’Alto Bradano. I lavori comunque sono iniziati con la richiesta di referendum abrogativo da parte dei consiglieri grillini. Poi è intervenuto l’assessore regionale all’ambiente, Aldo Berlinguer che ha relazionato sulle richieste di autorizzazione per la ricerca e la coltivazione di idrocarburi sul territorio regionale alla Regione e al Ministero dello Sviluppo economico.

La questione interessa molti comuni lucani. da quanto si è appreso dalla parole di berlinguer, i permessi di ricerca sono dieci, di cui sette con decorso sospeso, uno con richiesta di sospensione e due vigenti. «Le concessioni di coltivazione, ha aggiunto Berlinguer, sono invece 20, di cui tre per l’estrazione petrolifera, ma la maggior parte delle concessioni non sono produttive o hanno sospensioni delle attività. Anche sulle nuove istanze di ricerca (18 in totale), in larga parte sono state negate o vi sono state delle rinunce».
L’assessore regionale è passato quindi alle richieste di ricerche in mare. Da qui i primi malumori dell’aula e degli spettatori con urla e ingiurie nei confronti dei legislatori. Berlinguer in buona sostanza prima ha chiarito che per le istanze petrolifere marine «le Regioni possono solo fornire pareri non vincolanti». In ogni caso l’assessore si è affrettato a spiegare che «i pareri della Basilicata sono stati tutti negativi». Una macchia: «In un caso - ha detto Berlinguer - gli uffici hanno presentato il parere in ritardo, ma rientra comunque in un quadro di no della nostra Regione ben chiaro e dettagliato, che non lascia spazio a dubbi».

Dettaglio che però ha creato non poche polemiche sia dai banchi di opposizione che dal pubblico. Il Consiglio è quindi proseguito con la “giostra” degli interventi dei consiglieri regionali. Su tutto è emersa la vera novità: la novità del Referendum abrogativo inizia a fare proseliti. O per lo meno è una ipotesi che non viene scartata da nessuno. La sensazione è che nessuno voglia farsi superare sul tema. Certo c’è chi propone lo strumento referendario presto e subito (sia con lo strumento della raccolta firme dei cittadini e sia come cartello istituzionale sostenuto da almeno 5 enti Regione) e chi cerca di capire lo stato dell’arte.

In ogni caso dopo le critiche di numerosi consiglieri regionali (Gianni Rosa ha polemizzato ancora sulla manifestazione di Policoro innescando una battaglia furiosa su Twitter con il governatore pugliese Emiliano) c’è stato l’intervento del presidente della giunta regionale, Marcello Pittella che come costume non le ha mandate a dire: «L'anno e mezzo di legislatura che abbiamo trascorso rivendica luci e ombre, e ci assumiamo le nostre responsabilità, senza nasconderci: ma c'é volonta e determinazione, tanta disponibilità, per provare a tenere la barra dritta di una barca che, come in tutto il Paese, é stata colpita dalla crisi economica.

Abbiamo ereditato cose positive e incompiute, e abbiamo provato a governare una transizione, in uno dei periodi più brutti per la politica nazionale, e lo dimostra l’alto livello di astensionismo. Ma dopo anni di “Grande Fratello” e di “Isola dei famosi”, i cittadini si sono svegliati, e noi salutiamo questo con favore. E anche l'opposizione e le manifestazioni sono un elemento del dibattito sul petrolio: ma sarà il tempo a fare “l'operazione verità” perché questa legislatura é una grande maratona, e la vincerà chi ha più fiato e pazienza».

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