Salta al contenuto principale

Luongo e il Pd diviso e in crisi
«In Regione serve una squadra politica»

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 3 secondi

POTENZA - Non gli manca il senso dell’umorismo e l’acume politico. Si diverte a rispondere ai giovani democratici di “Futuredem” e non lo nasconde. Di certo dopo le ultime assemblee del Pd, l’incontro - aperitivo che si è svolto ieri pomeriggio da Cibò a Potenza, per il segretario regionale del Partito democratico Antonio Luongo è stata una parentesi serena e quasi “spassosa”. 

Eppure i giovani democratici di Futuredem Basilicata sono quasi tutti renziani e nessuno di loro si è presentato da Cibò per fare sconti al segretario. L’incontro “#Capiamocidipiù” si è sviluppato a ruota libera. Tanti gli argomenti trattati. Dalla leadership di Renzi, alla sconfitta di Matera, al petrolio e articolo 38, fino alla giunta regionale e al rapporto con Marcello Pittella.

Ma lui Luongo ha troppa esperienza e “pelo sullo stomaco” per scomporsi. Accetta le critiche, ascolta le domande, molto spesso ride, e non nasconde «che il Pd è spaccato dappertutto». E a chi gli ricorda che in molti paesi lucani le sezioni del Pd sono addirittura chiuse rilancia con la provocazione: «In passato chiudemmo una sezione e poi vincemmo le elezioni in quel comune». Insomma non arretra pur ammettendo che il Partito democratico è in crisi.

Ma non si fa mettere nell’angolo: «Il Pd è in crisi in Italia e comunque non solo in Basilicata».

Ma i ragazzi di Futerdem (tra loro Mauro Basso, Francesca Caggianese, Antonio Rubino, Pierpaolo Barbuzzi e altri) non si scompongono: ascoltano le risposte di Luongo il “maestro” - come definito a un certo punto - ma non rinunciano a dire la loro. In definitiva chiedono più partecipazione e non di «essere chiamati solo per ratificare le decisioni prese sempre dagli stessi».

A tal proposito i rappresentanti di Futurdem hanno chiesto al segretario regionale di prevedere nell’organizzazione territoriale del Pd lucano anche la creazione di “coordinamenti di zona” per «avere punti di riferimento». La risposta di Luongo è stata di apertura. Si vedrà.

In ogni caso il segretario qualche conxcetto politico “importante” lo ha lanciato ieri sera. Sul tema petrolio ha parlato della scelta dell’Emilia Romagna (che nei giorni scorsi ha siglato un intesa con il Mise che alza il livello dei controlli ambientali) come di un esempio possibile. E poi parlando della necessità di non dividersi in Basilicata ha comunque chiarito: «Noi stiamo sui 150 mila barili al giorno e non di più».

Sulle ultime sconfitte elettorali a partire da Matera ha quindi chiarito: paghiamo il conto di una frammentazione interna che non fa bene a nessuno».

Il tutto arricchito da metafore di “guerre di trincea” e di “tornei interni al Pd”. Esempio citato Tursi: «Abbiamo presentato 4 squadre».

Luongo quindi ha parlato anche di una vicenda di Potenza «preoccupante» dicendosi sicuro che «De Luca si è pentito da subito del dissesto».

Messaggio politico quindi anche a Marcello Pittella in direzione Regione: «Credo che sia finita l’esperienza della giunta degli esterni. Serve una scelta di corresponsabilità e condivisione». Insomma il segretario regionale torna a chiedere al governatore una «giunta politica».

Alla fine non è mancato nemmeno il siparietto con l’incontro casuale con Folino davanti a Cibo dove tra battute e risate il segretario ha ribadito al deputato la necessità di «restare nel Pd». Risata da parte di Folino con stoccata: «Tu fai a bene a restarci».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?