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Trivelle nel mar Jonio, Scanzano corre ai ripari
Ordinanza che vieta le ricerca

Basilicata

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SCANZANO JONICO - Con un’ordinanza emanata ieri da parte del primo cittadino, Salvatore Iacobellis, che impedisce le ricerche di idrocarburi nel mar Jonio, il Comune di Scanzano Jonico ha dato seguito alle iniziative intraprese per dire “No alle trivelle nello Jonio”.

A darne notizia é il presidente del Consiglio comunale, Claudio Scarnato, tra l'altro anche segretario cittadino del Partito democratico.

«Grazie alla collaborazione da parte delle associazioni ambientaliste NoTriv, Karakteria, No-Scorie e alla stretta collaborazione dell'avvocato Giovanna Bellizzi - spiega il presidente in una nota - Iacobellis ha emanato un'ordinanza (la numero 84/2015) per impedire le attività di ricerca di idrocarburi nel mar Jonio. Così facendo - aggiunge Scarnato - si risponde anche ai solleciti dei segretari di circolo del Pd del Metapontino, intraprendendo una forte azione nei confronti del ministero dello Sviluppo Economico che ha decretato vari permessi per le ricerche di idrocarburi nel nostro mare. Inoltre, invitiamo gli altri sindaci dei Comuni della fascia jonico-metapontina ad adottare lo stesso provvedimento in modo da dare più peso alla forte espressione di contrarietà che le istituzioni e i cittadini hanno manifestato in questo arco di tempo. Si, fa presente che, - conclude l'esponente istituzionale della cittadina jonica che nel 2003 si oppose alla realizzazione del Sito unico nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari - qualora non dovessimo avere alcun riscontro da parte del governo Renzi, noi non ci fermeremo».

Nel corpo del l'ordinanza si fa riferimento ai danni che le trivellazioni comporterebbero al territorio.

In particolare, si contesta l’utilizzo della tecnica dell’air gun, potenziale fonte di inquinamento acustico, che potrebbe compromettere la fauna marina, con il conseguente danno economico che ne deriverebbe per la pesca, che rappresenta una voce imprenditoriale e occupazionale importante per la popolazione che vive e lavora lungo le coste ioniche. L’ordinanza mette in evidenza come recenti studi scientifici hanno provato che la probabilità di arrecare danni sfiorerebbe i livello della certezza.
E che, recentemente, ottanta scienziati americani hanno scritto una lettera al presidente Obama chiedendo di impedire l'uso, in mare. Nel testo sugli ecoreati approvati adi recente in Parlamento, la tecnica dell’air gun, nonostante inizialmente prevista, non è contemplata. Dunque, il suo utilizzo è legale.

A dispetto delle conseguenze che questo tipo di attività di ricerca potrebbero avere, per le popolazioni che vivono e lavorano lungo le coste del Mar Ionio. Tanto più che - si sottolinea ancora nell’ ordinanza - il Comune di Scanzano Jonico è interessato da due siti Natura 2000.

Quindi le conclusioni del sindaco Jacobellis, nel provvedimento adottato: “si ordina il divieto o la sospensione con decorrenza immediata e per quanto di competenza, nel proprio territorio e nel bacino Jonico antistante, dell’esecuzione di ogni lavoro installazione di macchine o attività presupposta, connessa e consequenziale alla ricerca di idrocarburi solidi e gassosi e collegate alle attività di ispezione e trivellazione”.

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