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Il cammino di risalita di Potenza
Se la letteratura illumina il buio

Basilicata

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POTENZA – La vera forza della Notte bianca del libro, in programma dalle ore 20 alla mezzanotte di mercoledì 5 agosto nel centro storico di Potenza, è l'inedita collaborazione intergenerazionale polarizzata attorno a Kikipedia, un think tank culturale multicolore a un passo da via Pretoria: studenti delle superiori che diventeranno “letterattori” per una sera e operatori culturali di lungo corso tutti assieme in un'iniziativa inedita non solo per la Basilicata.

E poi c'è la collaborazione tra pubblico e privato: insieme con le librerie del centro c'è pure il Comune, che ha concesso l’uso gratuito degli spazi pubblici e ribadito – anche ieri durante la conferenza stampa nei locali dell'“associazione d'idee” di via del Popolo – ogni supporto possibile nella logistica — in caso di pioggia, ad esempio, le iniziative previste in piazza Duca della Verdura, cuore dell'evento, saranno ospitate all'interno del Teatro Stabile.

Il sindaco Dario De Luca, ospite di Kikipedia appena finita la riunione di giunta del mattino, dà la massima disponibilità «ma tanto – scherza – sono sicuro che non pioverà». All'indomani dell'ok in Senato all'emendamento Salva Potenza, il primo cittadino può finalmente sfoggiare un po' di ottimismo: «Sta succedendo qualcosa di nuovo, a Potenza. Qualcosa che non viene calato dall'alto ma nasce dal basso. La Notte bianca del libro è un'occasione di riscatto e rinascita culturale propiziata dalla collaborazione tra le tante associazioni potentine». Davvero lunghissimo il cartello: Abito in scena, Associazione lucana uscite fotografiche, Donne artegiane, Hdueteatro, Internazionale Fumettarte, Ci siamo, Kikipedia, Potentialmente, Potenza partecipa, Potenza rete, Sonoricamente, Universosud editrice e Universum Accademy.

La spinta propulsiva è nata da Paolo Albano che ha inteso convogliare l'energia della rassegna “Letti di sera” in un cartellone organico e diffuso: punti di irradiazione saranno le librerie del centro (Comicstore, Ermes, Kiria, Libreria senza nome, Mondadori e Ubik) ma anche alcuni bar.

Dunque esce dai salotti letterari e invade il centro la voglia di leggere e raccontarsi. Albano parla non a caso di «cultura solidale che chiede a ciascuno di fare il proprio racconto e di offrirlo alla città», solidarietà in base alla quale «la lettura, il libro sono gli strumenti che, davanti a tutti gli altri, fanno lo sviluppo di una comunità e di tutte le persone che la abitano, compresi i giovani, che leggono eccome... Da qui la Notte bianca del libro che – aggiunge Albano – non potevamo organizzare da soli. Ci sono le librerie e le numerose associazioni culturali che operano a Potenza senza le quali questo modo di essere cittadini non si può vivere, ci sono alcuni bar che ospiteranno alcuni eventi e che vogliono che per una sera i protagonisti siano i libri, e, non ultimi, i numerosi volontari che si danno da fare perché questa notte si faccia a qualunque costo. Ciò vuol dire che potremmo sbagliare ma che non mancheremo mai nel voler testimoniare che abbiamo voglia di un nuovo inizio».

Anche De Luca ha parole di elogio per «il grande cuore di Potenza che pulsa» e rilancia: «Oggi qui nasce la nostra speranza perché abbiamo il desiderio di andare avanti» e il riferimento è all'iniezione di fiducia arrivata l'altro ieri sera da Roma. Per usare le parole di Albano, la sera del 5 sarà anche un'occasione per rinnovare una «passione» concreta e tangibile per il centro storico, dove già piccoli segnali virtuosi di commercianti e cittadini stanno ridisegnando gli angoli del borgo a rischio degrado, quel degrado che De Luca lamenta bollandolo come «disamore per una città offesa da piccoli gesti di noncuranza come il pacchetto di sigarette gettato per terra o la scritta spray sul muro».

Maria Rosaria Arleo nota come per una volta, dopo le polemiche per gli schiamazzi della movida, i bar saranno coinvolti in maniera attiva in un'iniziativa di diffusione culturale, mentre l'assessore alla Cultura Annalisa Percoco afferma che «il multi-soggetto promotore della notte bianca dimostra che con un'operazione collettiva come questa, in questo momento, si può segnare una ripartenza. E avvicinare il libro alla gente, se non avviene il contrario».

Oltre agli eventi in programma (nell'articolo in basso tutto il calendario suddiviso per luoghi e fasce orarie) i promotori ricordano l'importanza del libro sospeso – una cifra devoluta alle librerie per un fondo cassa spendibile da chi non può acquistare i libri – e invitano tutti a portare foulard e fazzoletti per le “letture bendate” previste dopo le 23,30. Un altro momento per perdersi nella magia letteraria di via Pretoria di notte.

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