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Così rinascono le aree interne
Fondi Fesr (6 milioni di euro), Fse (1,8) e Feasr (34 mln)

Basilicata

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POTENZA – Non ci sono solo Potenza e Matera – con il loro portato di investimenti nell'innovazione e nella cultura – nella nuova idea di rilancio della Basilicata disegnata dalle infinite possibilità offerte dalla programmazione Ue (per il capoluogo e la Capitale europea 2019 il budget in campo è di 82,6 milioni di euro): lo strumento dell'Iti (Investimento territoriale integrato), infatti, riguarda anche i territori interni.
A una settimana dall'approvazione della delibera di giunta (n. 911) con conseguente invio alla Commissione europea della Proposta di Programma operativo Fesr Basilicata 2014/2020, nelle 270 pagine che disegnano gli ambiti d'intervento di qui al prossimo quinquennio è possibile leggere il “protagonismo” delle aree comprese tra i due capoluoghi di provincia. «L’approccio secondo il modello dello Sviluppo locale di tipo partecipativo con la partecipazione del Fesr è considerato uno strumento particolarmente utile in tempi di crisi nelle aree più fragili, ove il contributo delle organizzazioni sociali locali e degli operatori economici assume maggiore rilevanza sotto l’aspetto strategico ed attuativo, in modo da porre al centro dell’attenzione il territorio su cui si vive e lavora».
Il finanziamento degli interventi sarà garantito attraverso i fondi Fesr (6 milioni di euro), Fse (1,8 milioni di euro) e Feasr (fondo capofila per 34 milioni di euro) nel rispetto delle azioni ammissibili sui rispettivi programmi regionali. Saranno previsti dei meccanismi idonei a garantire la demarcazione e l’integrazione con gli eventuali ulteriori strumenti di sviluppo territoriale quale l’Iti “Aree interne” attuato su ambiti di intervento complementari.

L'IMPORTANZA DEI PROGETTI DI PICCOLA SCALA

«Gli interventi previsti nelle strategie territoriali di sviluppo locale – si legge nel documento all'attenzione dell'Ue – si sostengono e rafforzano reciprocamente se attuati in forma congiunta, responsabilizzando e facendo interagire i soggetti che a vario titolo assumono un ruolo nella definizione e attuazione della strategia e che hanno come interesse il rilancio dell’area. I problemi che caratterizzano le zone sub-regionali più deboli sono meglio conosciute proprio da chi vi vive o vi opera, condizione che rende più efficace la mobilitazione delle risorse presenti. La flessibilità esistente di tale approccio consente di finanziare progetti anche su piccola scala, che possono essere sostenuti in forma integrata dal Fesr, dal Fse e dal Feasr».

LE AREE DEBOLI A RISCHIO SPOPOLAMENTO

Sfogliando la Proposta di Por Fesr Basilicata 2014-2020 si nota come, per quanto riguarda le strategie territoriali di sviluppo locale, la suddivisione è tra Aree interne e Aree di interesse strategico regionale. L’Iti “Aree interne” riguarda le aree più deboli della regione ovvero dove il fenomeno dello spopolamento assume caratteri molto importanti e dove la popolazione residente è lontana dai luoghi di erogazione dei servizi tesi a garantire i diritti di cittadinanza (scuola, mobilità e sanità), così come identificati nell’Accordo di Partenariato Italia. Esso contribuirà alla realizzazione della “Strategia nazionale per le Aree Interne” attraverso il finanziamento dei progetti di sviluppo locale e per l’attivazione di iniziative per la realizzazione di interventi tesi a garantire i diritti di cittadinanza in forma complementare e non sostitutiva rispetto alle risorse nazionali destinate a tale Strategia. L’attivazione dell’Iti avverrà per quota parte attraverso la sottoscrizione di appositi Accordi di Programma tra le istituzioni coinvolte.

LE AREE SELEZIONATE

Le aree territoriali su cui sarà inizialmente attivato sono due: Mercure Alto Sinni Val Sarmento (Calvera, Carbone, Castronuovo di Sant'Andrea, Chiaromonte, Fardella, Francavilla in Sinni, San Severino Lucano, Senise, Teana, Viggianello, Castelluccio Inferiore, Castelluccio Superiore, Rotonda, Cersosimo, Noepoli, San Costantino Albanese, San Paolo Albanese, Terranova di Pollino e San Giorgio Lucano) e Montagna materana (Accettura, Aliano, Cirigliano, Craco, Gorgoglione, Stigliano, San Mauro Forte e Oliveto Lucano).
La selezione delle aree è il risultato di una istruttoria effettuata in forma congiunta dalla Regione Basilicata e dal Comitato Nazionale “Aree Interne”, sulla base di analisi di dati rappresentativi del contesto socio economico e di accessibilità ai servizi di cittadinanza. La rilevanza che assume il concetto di “Area Interna” per il territorio lucano è importante, considerato che gran parte del territorio ricade in questa classificazione, la cui incidenza rispetto alla popolazione e al territorio regionale è quella maggiore tra le regioni italiane.

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