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Diritti civili per il mondo Lgbtq
Passa in consiglio la mozione di Polese

Basilicata

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POTENZA - Sì del Consiglio regionale praticamente all’unanimità (contro solo Gianni Rosa di FdI) alla mozione del consigliere regionale del Pd, Mario Polese sulla parità dei diritti per le persone Lgbtq (Lesbiche, gay, bisex e trans).

Con la mozione, il Consiglio regionale impegna il presidente della Giunta regionale «a predisporre, attraverso gli uffici regionali, gli atti amministrativi utili all’adesione della Regione Basilicata alla Rete ReAdy e quelli per l'implementazione di uno Sportello di ascolto e accoglienza finalizzato a rimettere al centro la «persona» e i suoi diritti».

Polese spiegando di si tratta di “un risultato storico” in aula ha spiegato che «la regione Basilicata assume come valore di carattere generale il principio del rifiuto di qualsiasi violazione della dignità propria di ogni essere umano e intende adottare azioni rivolte a prevenire e contrastare ogni forma di marginalizzazione, di discriminazione personale e sociale o di violenza verso le persone o le categorie di persone soggette a tali rischi».

La vicenda ha avuto subito risalto nazionale con l’ex parlamentare Vladimir Luxuria che sui social ha lanciato la proposta di organizzare il prossimo “Gay Pride” a Matera. Luxuria ha già lanciato lo slogan: «Tutti i sessi portano ai Sassi» ringraziando poi la Basilicata e Polese (che però chiama assessore): «Regione Basilicata contro ogni discriminazione basata su orientamento sessuale o identità di genere. Lucania terra ospitale!».

Per il resto il Consiglio regionale si aggiorna oggi con in primo piano la discussione sul Referendum, “Blocca Trivelle”. 

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