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Lucia Sileo lascia la presidenza di commissione
«Io il problema? Non ostacolerò certo l’attività»

Basilicata

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«NON avrei mai accettato di essere il motivo di stallo dei lavori di una commissione».

Anche per questo Lucia Sileo (Pd) ha rassegnato le dimissioni «irrevocabili» dal ruolo di presidente della quarta commissione consiliare (delega Politiche sociali).

Le erano state chieste da altri consiglieri. Le contestavano l’incompatibilità istituzionale e politica nel ruolo, dopo aver presentato un ricorso al Tar contro l’ipotesi di bilancio riequilibrato del Comune (quello dell’ipotesi risanamento in cinque anni, poi accantonato dallo stesso Viminale).

«Ho fatto un atto di responsabilità nei confronti del mio partito e delle istituzioni».
La situazione, spiega, era diventata insostenibile.
«Se è venuta meno la fiducia, faccio un passo indietro. Ma naturalmente a questo punto non ci sarebbe nessuna condizione utile a tornare sulla decisione».

In attesa di una nuova nomina, la commissione sarà guidata dal vicepresidente Mario Guarente (Liberiamo la città). Sarà riassegnata la postazione?

«Io ho fatto quello che a questo punto mi sembra giusto. La presidenza non è stata data a Lucia Sileo; ma è il partito, il mio partito, il Pd, che l’ha assegnata a me» secondo equilibri di rappresentanze tra le cariche istituzionali.
«Ma ho fatto la scelta da sola, il segretario del Pd non mi ha chiamato mai per affrontare il problema: eppure sembrava diventato una questione enorme, vitale».

Sulla vicenda si è espresso anche il capogruppo di FdI, Alessandro Galella: «Un atto dovuto, quello di Lucia Sileo». Del resto, «non ritengo – dice Galella – che a seguito di un ricorso promosso con l’intento, fin troppo chiaro, di andare contro il bene della città la consigliera avrebbe potuto rivestire quella carica».

Come andare avanti, poi, visto che le dimissioni «le venivano richie con forza anche dagli altri consiglieri del suo stesso partito e da tutti coloro i quali stanno profondendo il massimo sforzo per evitare il commissariamento dell’Ente?.
Poi gli auguri a chi dovrà traghettare. «Il nostro augurio va al consigliere Mario Guarente, che da vicepresidente facente funzioni di presidente, possa esercitare al meglio il delicato compito affidatogli».

sa.lo.

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