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Petrolio, Pittella non si fa superare dai grillini
Il tema referendum rinviato in commissione

Basilicata

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POTENZA - I cinque stelle su tutte le furie per «l’attendismo» e «ostruzionismo» della maggioranza nei confronti della questione petrolio.

I consiglieri regionali Gianni Leggieri e Gianni Perrino non le hanno mandate a dire dopo che si sono visti in alcune ore prima rinviare in Commissione consiliare la richiesta di Referendum abrogativo contro le trivellazioni e poi bocciare la richiesta di Commissione di indagine sulle estrazioni in Val d’Agri rispetto ad alcuni sospetti.

E così prima Leggieri e poi Perrino hanno tuonato. Il primo ha dichiarato: «Ancora una volta i fatti hanno dimostrato chi è contro il petrolio e chi invece continua ad ingannare il popolo lucano. Avevamo avanzato due proposte per affrontare il problema delle estrazioni petrolifere ridando voce e potere ai cittadini e ristabilendo legalità e certezza in questa Regione. Due richieste difficili da digerire da parte di una maggioranza che è schiava dei vincoli imposti dal governo centrale ed incapace di salvaguardare gli interessi della comunità lucana».

Ancora più dure, se possibile, le parole di Perrino: «Anche oggi si è assistito all’ennesimo stucchevole teatrino bipartisan con l’unico obiettivo quello di “decidere di non decidere”. Ancora un inutile perdita di tempo prezioso su una questione vitale per i lucani e la Basilicata: bloccare le trivelle in mare e in terra, stoppare la proliferazione degli inceneritori di rifiuti».

Parole che contrastano totalmente con quanto dichiarato dal presidente della Regione Marcello Pittella: «Non abbiamo pregiudizi o contrarietà nei confronti della proposta di un referendum abrogativo, ma riteniamo importante che in questa fase debba prevalere il dialogo avviato con il Governo nazionale, insieme alle altre Regioni italiane». «Sull'argomento, come è noto - ha aggiunto il governatore lucano - c’è stato a Termoli, dopo Policoro, un incontro dei Presidenti di sei Regioni del Mezzogiorno d’Italia. Domani (oggi ndr) a Roma incontreremo il sottosegretario Vicari; sono previsti altri incontri. Ne abbiamo programmato uno a Bari per il 18 settembre, in occasione tra l’altro della Fiera del Levante. Abbiamo deciso di interloquire con il governo, tra l'altro convocati dall’esecutivo nazionale sull'argomento, ma anche di non escludere l’ipotesi referendaria qualora le nostre istanze sul tema non dovessero essere recepite».

Da parte sua invece il presidente del Consiglio regionale ha evidenziato che «il Consiglio regionale della Basilicata dovrà assumere una decisione in tempo utile per il deposito in Corte di Cassazione entro il 30 settembre prossimo della proposta referendaria».
Questo per quello che riguarda la tematica del petrolio.

Lungo e articolato è stato il dibattito in aula invece dopo la relazione dell’assessore alle Attività produttive, Raffaele Liberali che ha tracciato un quadro di quanto realizzato negli ultimi anni e quanto fatto recentemente in questi ultimi 18 mesi in materia di bandi e politiche produttive. Liberali ha anche illustrato le il programma delle iniziative da realizzare da oggi al 2020. Critiche molto forti e precise alla relazione sono state poste (oltre che dagli esponenti di minoranza) dal consigliere regionale di Centro democratico, Nicola Benedetto.

In seguito l’aula ha affrontato molte provvedimenti di cui alcune approvate tra cui anche quella sulle “eccedenze alimentari” e sul “patrimonio culturale”. In finale di seduta approvati i rendiconto finanziali di Alsia e del Consiglio regionale.

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