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A proposito di Sud
Tra i dati della Svimez e la prossima direzione Pd

Basilicata

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POTENZA - Rilancio del Sud nell’agenda nazionale? Il dibattito sul Mezzogiorno è ripartito con slancio dopo la fotografia impietosa della Svimez che ha suggerito al premier e segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi di organizzare in tutta fretta una Direzione del partito (venerdì prossimo) proprio per parlare di Sud. Il tema però riempie le pagine dei giornali già da giorni.
Sulla questione nelle sue varie sfaccettature ci sono state le dichiarazioni ultime di Pittella, Lacorazza, Benedetto e Vaccaro. In particolare il presidente della Regione, Marcello Pittella in una intervista al Mattino si è soffermato sull’ipotesi dell’ istituzione del Ministero del Mezzogiorno: «Sarebbe auspicabile che si attuasse». Ha detto il governatore lucano che poi ha aggiunto: «Sarebbe un segnale di attenzione politica particolare verso il Sud. Le Regioni meridionali, tutte insieme, avrebbero un interlocutore stabile e attento, da individuare in una persona che conosca bene la realtà e i problemi del Sud in una visione europea». Pittella quindi come Emiliano si dice d’accordo a un coordinamento delle Regioni del Sud: «Si farebbe squadra attorno ad un sistema Mezzogiorno, con una visione unitaria. Un Mezzogiorno che vuole co - decidere e non subire solo decisioni calate dall’alto, senza piangersi addosso ma rivendicando la sua vitalità». Per Pittella comunque bisogna partire da «un maggiore sviluppo dei collegamenti ferroviari trasversali tra la dorsale adriatica e quella tirrenica» e da «un sistema di fiscalità di vantaggio per il Mezzogiorno».
Sulla questione Sud c’è quindi il pensiero del presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza che sui “social” si è focalizzato sull’iniziativa dem promossa da Renzi. Per Lacorazza in ogni caso, «il Mezzogiorno deve ripartire anche dalla designazione di Matera a Capitale della Cultura per il 2019», perché «il Sud e il suo mare non sono solo luoghi di petrolio». Lacorazza ha quindi aggiunto rispetto all’utilizzo dei fondi comunicari: «Appena si ricomincia a parlare di Mezzogiorno parte subito la dis - informazione. Non c'è peggior Sud di chi non vuol sentire. I dati drammatici dello Svimez parlano di storia, ma ci dicono anche che la storia non cambia se le classi dirigenti non invertono la rotta o comunque non provano a farlo».
E quindi il presidente del Consiglio regionale ha ribadito: «Matera 2019 può essere il Sud che riparte per dare forza alla ripresa del Paese». Lacorazza conclude rivolgendosi direttamente a Matteo Renzi su Twitter fa anche un parallelo tra le ipotesi di ricerca di idrocarburi nel Mar Ionio e le lotte di Scanzano Jonico (Matera) nel 2003, quando i lucani protestarono contro la realizzazione di un centro unico di stoccaggio delle scorie nucleari: «Caro @matteorenzi - ha scritto Lacorazza - il Sud e il suo mare non sono luoghi di petrolio ma dopo Scanzano nel 2003 c'è @Matera2019».
Di diversissimo tenore le parole invece, del capogruppo di Centro democratico alla Regione (e dirigente nazionale) Nicola Benedetto che replica alle dichiarazioni del governatore lucano: «Non mi appassiona il dibattito di questi giorni sull’istituzione di un Ministero per il Sud, proposta dal Premier Renzi alla quale il presidente Pittella, dopo l’adesione al coordinamento dei Governatori del Sud, invece, si dice favorevole. Come non sono appassionato al cosiddetto “Piano Marshall” per il Sud che alcuni parlamentari del Pd proporranno alla direzione nazionale del loro partito. Piuttosto, tenuto conto che il Pd governa tutte le Regioni del Sud, c’è bisogno di una svolta politica: il Sud al centro della politica economica nazionale, chiamando a raccolta tutti gli attori istituzionali, i corpi intermedi e la stessa società civile, all’insegna di un progetto complessivo capace di sciogliere i nodi strutturali dell’economia meridionale». Benedetto poi non lesina stoccate a Pittella dichiarando: «Prendiamo atto che il migliore difensore degli interessi della nostra comunità è il governatore della Puglia Michele Emiliano quando afferma che: “Le regioni del Sud devono scatenare l’inferno, perchè dopo il primo governo Prodi nessun esecutivo ha più inciso realmente sullo sviluppo del mezzogiorno. Non si capisce perché investire su una terza variante di valico o sulla Tav quando Matera non è neppure raggiunta dalla ferrovia”».
E quindi c’è anche la dichiarazione di giornata del segretario generale della Uil di Basilicata Carmine Vaccaro che si concentra sulle ricette da adottare: «Bisogna “dare sostanza alla politica industriale concentrandosi di conseguenza anche sul rinnovamento generale della cultura organizzativa, cioè su quello dei vertici delle imprese, delle istituzioni economiche e sociali, sindacati inclusi. Noi ci crediamo perché per noi questo è il vero segno di un cambiamento di fase di governo».

sal.san.

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