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Il Governo ce la fa: è legge il Salva Potenza
Ricorso alla fiducia, Folino non partecipa al voto

Basilicata

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POTENZA - Nessuna sorpresa dell’ultima ora. Il Governo ieri ha approvato con l’ultimo passaggio alla Camera dei deputati il decreto legge sugli enti locali. E la maggioranza guidata da Renzi non ha voluto correre rischi: all’inizio dei lavori ha posto la fiducia al dispositivo. Inevitabili le polemiche.

Ma alla fine il risultato è stato portato a casa con un larga maggioranza: 295 voti favorevoli e 129 contrari. Questo al voto conclusivo sulla legge.

In mattinata, invece, con la richiesta di fiducia votata da 364 deputati a favore e 185 contrari il governo nazionale ha blindato il decreto legge non consentendo le lungaggini e le insidie della discussione in aula articolo per articolo.

E passa quindi all’interno dell’intero provvedimento anche il Salva Potenza nelle “disposizioni urgenti in materia di enti territoriali”, che era già stato approvato dal Senato.

In pratica diventa legge la modifica che consente alle amministrazioni comunali di ripianare il dissesto delle casse non più in tre esercizi ma in quattro. Aspetto che aiuta di fatto la città di Potenza con la Regione Basilicata che così potrà dilazionare in 4 annualità il sostegno economico (già inserito nella legge di Assestamento di bilancio) al capoluogo di Regione.

Un sospiro di sollievo per Potenza e per il sindaco De Luca. Ma la questione ovviamente non è neutra politicamente parlando. In tal senso il deputato lucano Vincenzo Folino (autosospeso dal Pd) ieri non ha votato nè la fiducia posta dal ministro Boschi a nome del Governo e nemmeno il decreto legge. In pratica Folino ha disertato entrambe le votazioni. Diversamente da Roberto Speranza che in mattinata ha votato la fiducia mentre i serata era assente giustificato perchè in missione istituzionale per il Copasir.

Da parte sua Folino ha dichiarato: «Rimango dell’avviso che il Governo poteva tranquillamente far passare la modifica a 5 anni come proposto Bubbico. Modifica che era a costo zero».

«Ma evidentemente - ha aggiunto Folino - più che al bene di Potenza c’è chi ragiona su interessi politici mortificando una parte del suo stesso partito. Non mi piacciono queste cose. Non le condivido e per questo non ho voluto votare coerentemente con quanto penso da tempo».

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