Salta al contenuto principale

In attesa del SalvaPotenza, il salva-calzolai
In consiglio regionale una legge per gli artigiani

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 35 secondi

POTENZA - C’è molta attesa in Consiglio regionale per la giornata di oggi quando si inizierà ad affrontare il tema dell’Assestamento di bilancio con dentro l’articolo 15 e cioè il “Salva Potenza” che tanto ha fatto discutere e tanto animerà il dibattito consiliare. Ma intanto ieri, l’Assemblea regionale si è portata avanti approvando una serie di leggi e di provvedimenti.

Tra cui una sorta di “Salva Artigiani”. Si tratta di una legge che riconosce all’artigianato lucano un ruolo di primaria importanza ai fini della crescita dell’economia regionale e del sostegno all’occupazione.

Il provvedimento è stato votato all’unanimità dai consiglieri regionali presenti in aula. L’unica cosa che lascia perplessi è il finanziamento iniziale: solo 50 mila euro. Un pò poco per quella che è stata (giustamente) salutata da numerosi esponenti del Consiglio come una importante azione.

Per i dettagli della legge, la Regione prevede la semplificazione dell’avvio dell’attività d’impresa, lo sviluppo di un sistema di garanzie per l’abbattimento del costo delle operazioni di finanziamento delle attività produttive, l’espansione dei livelli occupazionali, le agevolazioni per l’accesso al credito delle imprese artigiane.

Carattere di novità assumono le iniziative dirette a favorire la nascita di imprese artigiane gestite da disabili e avviare e consolidare quelle gestite da donne.

Nelle motivazioni della legge, il consigliere regionale Francesco Pietrantuono ha spiegato che “troppi antichi mestieri stanno scomparendo”.

A suffragio di tale tesi in Consiglio dai dati ufficiali è emerso che solo in 18 Comuni dei 131 della Basilicata esiste ancora la figura del calzolai mentre solo in 70 sarebbe presente almeno un barbiere.

Non solo: nell’ultimo anno delle 11 mila attività artigiane lucane, 165 sono quelle che hanno chiuso i battenti. La questione ha trovato molti “sponsor”. Il presidente del Consiglio Piero Lacorazza ha dichiarato: «Un testo normativo che la Basilicata aspettava da quasi 10 anni e che promuove il ruolo economico, sociale e culturale delle imprese artigiane e del loro patrimonio di conoscenze».

Gli ha fatto eco il capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli: «Pensiamo di aver contribuito a dare maggiore dignità ad un settore che rappresenta un pezzo importante della economia regionale con la consapevolezza di aver semplificato procedure e determinato condizioni per creare nuova occupazione».

E ancora ha poi aggiunto il consigliere dem, Vincenzo Robortella: «Si vogliono salvare dall’oblio tutte quelle figure definite “maestri dell’artigianato”, esperti nella lavorazione dei più vari materiali e capaci di creare opere artigianali uniche».

Prima, a inizio lavori l’assemblea ha approvato all’unanimità la delibera della Giunta con cui si autorizza il presidente della Regione, Marcello Pittella (che ieri però è stato assente in aula per tutta la giornata) a impugnare per “conflitto di attribuzione” davanti alla Corte costituzionale il decreto attuativo dell’articolo 38 dello Sblocca Italia.

In pratica viene confermato quanto già anticipato dal governatore Pittella durante una seduta del Consiglio regionale in cui gli si chiedeva di impugnare l’attuazione del decreto attuativo.

Proseguendo nei lavori i consiglieri hanno quindi affrontato una serie di proposte di legge e norme scorrendo tutti i punti all’ordine del giorno prima di arrivare all’Assestamento di bilancio che verrà affrontato nella giornata di oggi: prevista una maratona notturna e non è escluso che serva anche la giornata di domani.

Tra le altre cose è stato affrontato anche il disegno di legge per “ottimizzare l’operatività” della Stazione unica appaltante. In pratica è stato approvato l’obbligo di trasferire alla competenza della stessa “Sua” gli appalti superiori a 5 milione di euro per servizi e forniture e a 15 milioni di euro per lavori pubblici. Intanto però dal dibattito è emerso che è stato accordato un rinvio di tre mesi. In pratica la Stazione appaltante che doveva essere operativa entro il 31 dicembre ora potrà farlo entro la fine del mese di marzo.

Successivamente il Consiglio ha approvato a maggioranza una proposta di legge d’iniziativa dei consiglieri Robortella (Pd) e Pietrantuono (Psi) sulla “Conservazione e valorizzazione del patrimonio geologico”. Obiettivo della legge: “Rendere più efficace la valorizzazione del patrimonio geologico e speleologico della regione Basilicata estendendo la tutela e la necessità di conoscenza al patrimonio geologico ed ipogeo regionale”.

E quindi si è arrivati al “Rendiconto 2014 della Regione”. La legge approvata a maggioranza con voto nominativo in pratica è l’atto economico di spesa della Regione. Sul punto, polemiche sono state sollevate dal consigliere regionale dell’Udc, Franco Mollica e da Giannino Romaniello del Gruppo misto (ex Sel).

I due hanno lamentato l’assenza del presidente della Regione Pittella e della velocità con cui l’aula ha affrontato “un documento così importante” senza alcun dibattito. Per Romaniello «è la prima volta che si approva un Rendiconto della Regione senza una minima relazione del governatore». Prima della sospensione dei lavori sono state approvare due delibere. La prima sul piano antincendio regionale e la seconda inerente interventi di solidarietà in favore degli emigrati lucani nei paesi dell’America Latina.

Rinviata invece per l’ennesima volta l’approvazione del bilancio 2014 dell’Arpab.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?