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«Non siamo passacarte, le commissioni non sono valide»
Protesta l'opposizione sui metodi dei lavori

Basilicata

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POTENZA - Il giorno prima avevano abbandonato le commissioni dove erano in discussione due disegni di legge. E ieri hanno tenuto una conferenza stampa per spiegare i motivi della protesta, che vede uniti consiglieri sia del centrodestra che del centrosinistra nello stessa denuncia: «Non siamo dei semplici passacarte. I provvedimenti arrivano in discussione in ritardo e non c’è tempo per discuterli».

Tanto che i consiglieri Romaniello, Rosa, Pace, Mollica, Napoli, Castelluccio e Leggieri hanno inviato una lettera al presidente del Consiglio chiedendo l’adozione di provvedimenti adeguati. Sostengono che le sedute della terza e quarta Commissione, svoltesi mercoledì scorso «non sono valide in quanto convocate in violazione degli articoli 23 e 26 del regolamento interno del Consiglio».

E’ quello che hanno spiegato nella conferenza stampa convocata ieri mattina, lamentando l’esiguità dei tempi a loro disposizione per esaminare la manovra di assestamento, nonostante il regolamento stabilisca in 20 giorni per le Commissioni di merito e 10 per quella Bilancio e Politica delle entrate e della spesa, il tempo utile per l’esame del provvedimento.

«La goccia che ha fatto traboccare il vaso - ha spiegato Mollica - è stata la convocazione urgente di due Commissioni, la terza e la quarta, per esaminare disegni di legge, quello sui rifiuti e quello sulla sanità, che non hanno incidenza di spesa ma che sono collegati all’assestamento. Altri disegni di legge, sul personale, sui Comuni e sui dirigenti pure erano stati inviati alla seconda e prima commissione che però non sono state convocate. Abbiamo abbandonato i lavori delle Commissioni proprio per evidenziare che non siamo disposti a fare da passacarte».

«Il Governo regionale - ha aggiunto Rosa - fino ad oggi si è sempre caratterizzato per essere arrivato in ritardo e la minoranza, per senso di responsabilità, ha sempre acconsentito ad accorciare i tempi per l’esame degli atti. Con l’assestamento si è superato ogni limite. Come è possibile valutare in pochi giorni una manovra di tale entità? Rivendichiamo il nostro ruolo di consiglieri e non intendiamo votare al buio nessun provvedimento».

Anche per Romaniello (gruppo misto) «questo modo di agire della maggioranza mortifica non solo i gruppi di minoranza ma l’intero Consiglio regionale. E se si uniscono forze politiche, dalla destra alla sinistra, vuol dire che il rapporto tra Giunta regionale e Consiglio sta assumendo sempre più connotati preoccupanti. Siamo sempre in emergenza».

Per il pentastellato Leggieri non è pensabile di approcciarsi ad un argomento così importante, come l’assestamento del bilancio, nei modi e tempi come avvenuto in questi giorni. «E’ evidente che il contributo della opposizione non va bene alla maggioranza».

«Rimandiamo al mittente - ha detto Pace (gruppo misto) - il tema del richiamo della maggioranza al senso di responsabilità. Non abbiamo mai fatto ostruzionismo facendo fino in fondo il nostro dovere. Siamo preoccupati per una Giunta che ha le idee confuse e lavora in emergenza».

All’attacco anche i consiglieri di Forza Italia, Napoli e Castelluccio: «“La manovra di assestamento è atto troppo importante per liquidarlo in pochi giorni. Vogliamo comprendere perché l’80 per cento delle risorse del bilancio riguardano solo la spesa corrente mentre si riduce la percentuale della spesa in conto capitale”.

Vogliamo chiarezza e soprattutto vogliamo che la Giunta abbia il coraggio di dire che siamo in emergenza».

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