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Bilancio comunale rinviato
«Chiederemo una piccola proroga»

Basilicata

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POTENZA - Il ringraziamento arriva sentito a tutti, ma proprio tutti. Perché - lo ha detto più volte Dario De Luca in queste settimane - mai come questa volta ha avuto la sensazione che la politica abbia fatto squadra, oltre gli schieramenti. Anche i “no” di alcuni consiglieri regionali «hanno contribuito a riflettere sulle sorti della città capoluogo». E forse a salvarla.

Quando ieri il sindaco di Potenza ha aperto il dibattito in consiglio comunale, la manovra finanziaria della Regione Basilicata era stata approvata da pochissime ore.

A maggioranza era passato a notte fonda l’articolo dedicato a Potenza: un contributo da 32 milioni di euro divisi in tre annualità, che permetterà di riequilibrare il deficit delle casse municipali.

Il lavoro dei parlamentari - anche questi tutti «impegnati» - si era concluso qualche giorno prima, con l’approvazione definitiva del testo nato come il decreto Enti Locali: la legge prevederà per i Comuni capoluogo in dissesto la possibilità di recuperare in quattro anni (non più nei tre previsti dal vecchio Testo unico sugli enti locali) il disavanzo.

Con queste premesse, Potenza dovrebbe poter raggiungere il pareggio di bilancio ed evitare così il commissariamento. Ma manca ancora un passaggio, molto delicato per giunta.

Il sindaco De Luca ha dovuto spiegare che serve ancora qualche giorno di pazienza. È vero, il Viminale ha dato una scadenza precisa: entro il 10 agosto il Comune di Potenza deve presentare un bilancio di previsione che rispetti la previsione normativa.
La prima bozza di rendiconto, bocciata dal ministero degli Interni, era stata tarata sulla possibilità di un riequilibrio in cinque anni, opzione non contemplata dalla legge.

«Ma se approvassimo oggi la nuovo proposta di bilancio (con il riequilibrio in quattro anni stabilito dal testo sugli Enti Locali) rischieremmo di trovarci nella paradosso di essere ancora in una situazione non conforme alla normativa».

Né la legge sugli Enti locali, né il bilancio regionale sono stati pubblicati ancora sulla gazzetta ufficiale e il bollettino regionale. Non sono ancora norma.

Su queste basi, allora, De Luca invierà al Viminale una richiesta formale di una proroga di qualche giorno.

«Così da poter approvare il bilancio comunale in una condizione di regolarità».

E cominciare magari quel percorso di risalita che finora è stato annunciato, voluto e condiviso, ma bloccato in attesa di capire se ci fossero le condizioni di un recupero economico della città dissestata.

«Adesso ci toccherà gestire il presente, certo - ha concluso De Luca - Ma anche guardare al futuro e vedere l’agognata rinascita cittadina». Con un po’ di speranza.

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