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«Questo bilancio è l’eredità di Adduce»
Il punto del presidente del consiglio comunale

Basilicata

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MATERA - «Questo bilancio è il frutto del lavoro della precedente Amministrazione. Già otto mesi di spesa su dodici sono stati impegnati, questo non è un bilancio De Ruggieri ma il consuntivo dell’Amministrazione Adduce».

Angelo Tortorelli, non nella sua veste di presidente del Consiglio ma di esponente importante della maggioranza tirato in ballo nei giorni scorsi da Confapi a proposito della promessa di dimezzare le tasse, non si tira indietro nel fare un esame di quel bilancio che appare come una mannaia pronta ad abbattersi sui cittadini materani.

«Nessuno ci aveva detto che avremmo trovato questa situazione e questi milioni da coprire anche se sapevamo che non sarebbero stati numeri agevoli. Io credo che la nuova amministrazione potrà essere giudicata dal bilancio 2016, lì si vedranno le prime scelte che io credo potranno portare davvero a quell’obiettivo di dimezzare le tasse. Non erano solo parole ma certo non si può fare in poche settimane. Un settore nevralgico nel quale provvederemo al più presto ad intervenire è quello dei rifiuti, sto vedendo che l’assessore Zoccali è fortemente impegnato e conosce la materia sapendo anche battere i pugni se necessario. Io credo che con una differenziata spinta al 50 per cento o anche di più potremo avere risultati notevoli in termini di risparmi per i cittadini materani. Il percorso da fare non è semplice ma va seguito e credo che , vista l’esperienza che ho nel Conai come vicepresidente, se normalmente ci vogliono almeno tre anni per vedere i primi risultati della differenziata e i risparmi tangibili per i cittadini con il lavoro di quest’assessore che vedo impegnato potremo riuscire ad avere già nell’arco di 18-24 mesi i primi risultati».

Ma Tortorelli non risparmia anche una valutazione più ampia ed a tutto campo che si riferisce più largamente alle scelte di bilancio: «io parto dal presupposto che non ci sia da parte di nessuno la volontà di aumentare le tasse ma mi aspettavo che una serie di considerazioni demagogiche venissero superate una volta elaborato il lutto della fine della campagna elettorale. E’ per questo che voglio fare un appello generale alla minoranza ad essere propositivi e costruttivi e operare nell’interesse complessivo della città, solo con il contributo di tutti e quindi anche della minoranza si potrà riuscire a centrare gli obiettivi difficili che si hanno davanti e superare gli scogli che pure ci sono».

Un piccolo scotto quest’Amministrazione ad oggi lo sconta ma, come spiega Tortorelli, «si vive una situazione particolare in cui si paga uno scotto normale di noviziato e la necessità di far sintesi con le scelte anche rispetto alle scadenze impellenti che ci sono e che sono molto importanti e anche ravvicinate come per esempio il bilancio».

Sulla possibilità di abbattere in tutto, o almeno in parte, l’aumento della Tasi previsto dalla giunta e dall’assessore Quintano nella misura di 2,5 milioni di euro (uno +0.8 per cento rispetto all’anno passato) Tortorelli non si sbilancia ma si limita comunque a confermare che «ci stiamo lavorando e vogliamo provare a individuare gli interventi e le soluzioni migliori possibili tenendo presente che non è facile intervenire con i tagli tanto più in questo momento in cui si può incidere solo in minima parte (4 mesi su 12) sulle spese e i costi da sostenere».

Ultima questione da trattare con il presidente del Consiglio comunale di Matera è quella che emerge in queste ore e cioè di una contraddizione tra i sacrifici richiesti ai cittadini e i cosiddetti costi della politica: «io credo che la cosa più importante sia che le scelte vengano fatte nel rispetto della legge.

Poi devo aggiungere che le pubbliche amministrazioni che vogliono servirsi di personale di grande qualità hanno la necessità di spendere, la qualità e la richiesta di risultati vanno pagati. Io credo che queste scelte vadano valutate in base ai risultati che vengono portati e non per alcune migliaia di euro di differenza nelle scelte anche se poi credo che il totale della spesa di fatto non cambierà».

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