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IL PUNTO
Perché serve un discorso serio su un tema così decisivo

Basilicata

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E se fosse la Basilicata a candidarsi come sito unico per lo stoccaggio delle scorie nucleari?
Se si provasse a ribaltare il rapporto tra lo Stato e gli enti locali?

Se ci facessimo avanti per ottenere il massimo vantaggio?

Il pezzo di Andrea Di Consoli è un ragionamento di grande rottura ma di straordinaria maturità, esistenziale ed istituzionale, un’evoluzione dello spirito di Scanzano che lo scrittore lucano fa guardando al modello di Onkalo, in Finlandia.

«Si tratta – scrive Di Consoli - di 150 ettari da trasformare in una grande opportunità per la nostra Regione: un’opportunità industriale, edile, tecnologica, universitaria, di ricerca, da mettere strategicamente in rete con altri poli tecnologici, industriali o di ricerca lucani come il petrolio, l’Enea di Rotondella e la Fiat di Melfi».

Questo modello di sviluppo è coniugabile con quello culturale? Sì, del resto le estrazioni petrolifere non l’hanno impedito.
Cosa bisogna farsene dei siti di rifiuti nucleari sparsi qua e là per l’Italia in condizioni precarie? Il conto alla rovescia è iniziato.

Il pezzo che vi propongo esprime una posizione emotivamente non semplice.

Ma piuttosto che urlare sotto i palchi di Policoro contro chi risponde con Bella ciao è necessario avviare da subito un discorso serio, informato, ragionevole su un argomento così decisivo.

Evitando possibilmente posizioni ambigue e populistiche.

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