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«Pittella piange ma non fa niente»
Adduce senza freni contro il Governatore

Basilicata

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MATERA - Le dichiarazioni del presidente della Regione Marcello Pittella e del presidente del consiglio regionale, Piero Lacorazza non potevano non ottenere risposta.

«Non capisco a quale sostegno si riferisca il presidente Pittella che evidentemente ricorda malissimo - sbotta Salvatore Adduce, presidente dell’Anci - visto che del caso di Vico Piave si sono ricordati un anno dopo. Da ex sindaco posso dire che di questa vicenda la Regione non si era occupata nè nel bilancio di previsione 2014, nè in quello di assestamento. Abbiamo dovuto aspettare il bilancio di previsione del 2015 per i fondi. Pittella è molto bravo a piangere, l’ho visto piangere molto spesso, anche dopo vico Piave, ma non ha mosso un dito nemmeno per organizzare nulla rispetto a un problema che riguarda la vulnerabilità delle nostre città e i nostri Paesi, una risposta che allora come oggi avrebbe dato voce a un’emergenza attraverso un coordinamento con l’Università, il Cnr e altri soggetti con cui avremmo potuto ragionare intorno a un dispositivo per rimediare a questi problemi. Sui circa 400 mila euro anticipati dal Comune di Matera, la Regione ce ne ha dati 200 mila e dei 90 mila spesi per il sostegno alle famiglie, ne sono stati erogati dalla Regione solo 30 mila. Nemmeno il minimo sindacale - aggiunge Adduce - E’ positivo il fatto di aver risolto il caso di Potenza, di aver preso alcuni provvedimenti contenuti nella legge di stabilità, ma vedo - prosegue Adduce - nell’articolo 20 un vizio antico. Se di difficoltà finanziarie bisogna parlare, allora dovrebbero riguardare i 131 comuni lucani, ma l’articolo 20 fa riferimento all’Imu agricola. Per questo faccio una semplice valutazione: restringiamo il raggio d’azione ai 23 comuni interessati all’Imu agricola, ma mi chiedo anche se la Regione ha calcolato quanto hanno incassato i Comuni dopo la decisione del novembre scorso di sottrarre i fondi per l’Imu agricola? Il Comune di Matera aveva subìto un taglio di 800 mila euro ma al rendiconto del 30 aprile, ne ha incassati circa la metà. Come a Matera è successo anche altrove. Dov’è raccontata la storia delle difficoltà finanziarie dei Comuni? Nelle chiuse stanze del presidente della Regione o in quelle del presidente del consiglio regionale? Come si decidono queste cose? Senza il coinvolgimento dell’Anci».

A Piero Lacorazza che sul decreto Sblocca Italia aveva chiesto: «Un maggior protagonismo dell’Anci in questi mesi - Adduce replica: «Abbiamo tenuto una posizione molto forte tanto è vero che i Comuni che hanno deliberato sull’argomento, nella peggiore delle ipotesi, nella posizione più mobirda come ha fatto Matera si sono orientati sulla stessa linea della Regione, invitando cioè al presidente a fare id tutto perchè il Governo cambiasse opinione e in caso contrario impugnativa sull’articolo 38. Mi meraviglia molto ciò che sostiene il presidente del consiglio regionale, Piero Lacorazza perchè quella posizione su molti punti è stata decisa nel rispetto dell’imbarazzo che la Regione ha avuto in tutti questi mesi, mentre una gran parte dei Comuni aveva deliberato per l’immediata impugnazione. La contradditorietà, l’altalenare delle posizioni della Regione in questi mesi sono stati individuabili in modo plastico nel fallimento della manifestazione di Policoro. I cittadini non vogliono essere presi per culo. Si giocano partite sulla testa delle comunità e noi non ci stiamo, d’altronde dopo aver richiesto come Anci a Pittella incontri già decine di volte senza essere riusciti a fissare un appuntamento, credo che a questo punto abbiamo il diritto di incazzarci un po’. Il problema è che se avessero messo i Comuni in condizione di fare i conti, avrebbero potuto evitare disparità». E sul tema dei tributi. «L’anno scorso non hanno applicato la Tasi, ma ci sono stati Comuni costretti a far pagare le tasse. Pittella, invece, fa lo splendido e poi scopriamo che toccherà ai 580 mila abitanti della Basilicata pagare». 

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