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Il governatore va a Malta con i figli
Pittella chiude la querelle per ferie

Basilicata

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POTENZA - Il governatore prova a dire basta alle polemiche intestine al Partito democratico lucano scoppiate a cavallo di Ferragosto.
Marcello Pittella chiude da parte sua quindi tutta la querelle nata a seguito delle critiche mossegli in primis dall’ex sindaco di matera, Salvatore Adduce. In una nota pubblicata sul proprio profilo di Facebook, il presidente della Regione dice che le polemiche di Ferragosto, le accuse e le risposte che si sono rincorse in questi giorni in casa Pd «le ha già messe via tra le pratiche archiviate». Pittella non ha risposto direttamente alle accuse di Adduce che ha raccontato di una campagna elettorale per le comunali fortemente indirizzata dal governatore, in chiave anti Pd. Ma dopo alcuni giorni di botta e risposta tra pezzi di partito - tutti contro tutti - Marcello Pittella usa un post per indicare la strade di fine estate uscendo dalla polemica. Lo fa oltrettutto annunciando un suo allontanamento dalla Basilicata per qualche giorno di vacanza a Malta con i figli per una vacanza studio). Pittella però, cercando di recuperare il campo del merito delle questioni anticipa una agenda fitta per la ripresa dei lavori post - vacanza elencando alcune priorità: «Penso piuttosto che dovremmo tutti concentrarci sui temi della ripresa e sulle prime cose da fare, di qui a una settimana, in un auspicabile clima di grande unità e di ritrovata serenità, personale e politica». In questi giorni di pausa -ha spiegato su Fb - lavorerà su «un “brogliaccio” di idee e di proposte concrete da sottoporre alla valutazione dei miei colleghi governatori, prima, e se, come mi auguro, condivise, a quelle del presidente del Consiglio e dei suoi ministri, poi». Temi e problematiche di cui discuterà in piazza a Nova Siri venerdì con il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano.
«Se sollecitati dall’autorevole giornalista - aggiunge - ribadiremo il nostro “no” alle trivellazioni in mare notificato ufficialmente nelle scorse settimane al Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito di un corretto rapporto istituzionale improntato al dialogo, ma anche alla difesa irremovibile dei bisogni delle nostre comunità».
Ma sul tavolo c’è anche la questione fondi europei. «Per lunedì 31 agosto, ho già fatto convocare lo stato maggiore di tutti i Dipartimenti regionali, in uno con le tre Autorità di Gestione dei fondi europei, per stabilire il cronoprogramma delle cose da fare subito, sin dai primi giorni di settembre, in tema di lavoro, rifiuti, efficientamento energetico, dissesto idrogeologico, infrastrutture, digitalizzazione delle scuole, sanità. Ripeto, queste sono le cose su cui dovremmo confrontarci. Non altre». Ci sono tante sfide davanti, dice.
«Potremo affrontarle e vincere solo se con grinta e determinazione adempiremo al mandato, per me sacro, ricevuto dagli elettori: far crescere questa regione». Giovani, lavoro, innovazione, solidarietà, giustizia sociale. «Diamo un taglio alle polemiche inutili. Diciamo basta a quell’ansia divisiva ed eternamente conflittuale che attualmente sembra prevalere nel chiacchiericcio politico. I lucani ci chiedono altro. Ci chiedono di lavorare con umiltà, impegno e soprattutto con una grande unità di intenti. Io proverò a farlo con tutte le mie forze. Spero di ritrovarmi in buona compagnia».

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