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"Resto in Basilicata finché ci sono le condizioni"
Verri preferisce ancora Matera 2019 alla Puglia

Basilicata

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Paolo Verri, per ora, resta. Le parole a margine del comunicato in cui si spiega il contenuto del report inviato alla Regione Basilicata non lasciano dubbi: «Sono lusingato che il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, mi abbia invitato a partecipare al concorso per direttore generale alla Cultura e al Turismo e lo ringrazio per questa prestigiosa opportunità che mi offre. Ma fin quando resteranno le condizioni che mi hanno consentito di lavorare nell'interesse generale di Matera, resterò in Basilicata a impegnarmi per continuare a realizzare i progetti con i quali abbiamo vinto questa storica sfida».
Al momento dunque quelle condizioni ancora ci sono. Paolo Verri va avanti anche se la questione rimarrà sul tappeto e sarà comunque e molto probabilmente tra gli argomenti caldi delle prossime riunioni della Fondazione Basilicata Matera 2019. Oggi Verri conferma la sua volontà di rimanere e di privilegiare la scelta di Matera rispetto alle altre. A dover, eventualmente, rafforzare il lavoro di Verri verso l’obiettivo dovranno però necessariamente essere i prossimi passi della Fondazione e le scelte di indirizzo politico che dovranno accompagnarla e che dare un indirizzo chiaro anche sul lavoro futuro del direttore.
Ieri intanto è stato consegnato il report articolato che contiene quello che è stato fatto nel 2015 per rafforzare il ruolo di Matera e quello che dovrà essere fatto nei prossimi anni creando 4 diverse biennalità di lavoro.
Il documento si articola lungo 25 pagine e affronta i temi della strategia da mettere in campo, del ruolo dei media e di come hanno percepito la proclamazione di Matera Capitale europea della cultura per il 2019, della governance e del management, del programma, delle risorse umane attualmente al lavoro, e il piano delle attività per il 2016.

"Si tratta di una ipotesi di lavoro - afferma Verri - su cui ci confronteremo nell'incontro con la giuria di valutazione già programmato per il prossimo 16 settembre a Bruxelles. Siamo convinti che anche in questa circostanza la giuria apprezzerà il metodo di lavoro riaffermando la necessità realizzare le attività generali indicate nel dossier".

"Il report testimonia che non ci siamo mai fermati dal 17 ottobre scorso. E che continueremo a lavorare nella direzione intrapresa con immutato impegno".

IL CONTENUTO DEL REPORT - Il 2015 è l’anno in cui costruire le fondamenta del progetto Matera 2019. Dopo aver ottenuto il titolo nell’ottobre 2014, si è dato vita a un percorso pubblico e operativo fondato su partecipazione, turismo sostenibile, uso innovativo delle nuove tecnologie. Matera come punto di riferimento per tutto il Sud Italia e per le aree europee meno collegate ai grandi centri urbani di città che costruisce un futuro basato sulla cultura, su nuove forme di partecipazione e coinvolgimento.
Nel 2015 Matera intende entrare a buon diritto nel novero delle Ecoc non solo come ultima arrivata ma come presenza che offre seri motivi e opportunità di scambio, diventando un modello di buona pratica per l’intero progetto Capitale Europea della Cultura, con particolare riferimento alla collaborazione con Plovdiv, con le città che hanno in corso l’anno da capitale, con quelle che lo avranno a breve ma anche con molte candidate degli anni a venire;

La candidatura di Matera è stata contrassegnata da un forte ed ampio supporto istituzionale, avente una dimensione regionale. Tale sostegno alle attività e alla squadra della Fondazioneè stato ribadito dal sistema di governo locale anche dopo le elezioni amministrative digiugno che hanno inevitabilmente costituito un momento di passaggio nella vita pubblica e civile della città appena nominata capitale.
Il piano di lavoro individua in 4 biennalità le principali milestones che porteranno all’implementazione e alla realizzazione del progetto Matera Basilicata 2019: un primo biennio (2015-2016) dedicato al completamento delle procedure e delle strutture di governance, gestione, funzionamento, finanza ed amministrazione della Fondazione, atta a garantire fondamenta solide e meccanismi di funzionamento consolidati. All’organizzazione e alla formazione delle realtà produttive e amministrative utili alla qualificazione del prodotto culturale del territorio, oltre che alla strutturazione di un network di realtà pubbliche europee e di soggetti pubblici e privati nazionali ed europei con cui coprodurre in primis e co-distribuire poi i contenuti dell’anno in cui Matera sarà capitale europea della culturale.
Una seconda biennalità (2017-2018) sarà dedicata a sviluppare i contenuti previsti nel bidbookadeguati secondo standard di produzione e utilizzo che tengano conto degli aspetti prioritari dellacultura digitale sia dal punto di vista delle abilità del produttore che del fruitore, e le reciproche econtinuative interazioni. Affinchè tutta la Basilicata e molto del Mezzogiorno siano coinvolti, laproduzione prevede di aver molti centri del territorio capaci nonché desiderosi di ospitare gli artistie le organizzazioni coinvolte; alcune di queste produzione potranno / dovranno avere anche sedinon solo lucane o italiane, ma anche selezionate sulla base del networking attivato nella biennalitàprecedente.
Sempre nel 2017, secondo metà, e per tutto il 2018, sarà dedicata eccezionale attenzione allacomunicazione di Matera ecoc 2019, con un tour nei 27 paesi della UE e nelle 20 regioni italianeche si concluderà con la presentazione internazionale del programma, che si terrà il 21 giugno 2018con diretta tv, streaming, periscope e twitter a Matera speriamo in contemporanea a Plovdiv.
Una terza biennalità sarà dedicata interamente alla mise en place e alla distribuzione di quantoprogettato e realizzato, con le attività previste a Matera e Basilicata ma anche in 54 città partner, 27europee, 23 italiane e 4 extraeuropee, tra cui spicca Tunisi, che nel 2019 sarà capitale africana dei giovani.

Una quarta biennalità (2020 e 2021) sarà dedicata al consolidamento del posizionamento culturale eturistico acquisito, anche e soprattutto sulla base di un monitoraggio in itinere che verrà avviato findalla seconda metà del 2016.
Principale obiettivo sarà quello di definire entro dicembre i curatori e il team scientifico dellequattro principali mostre previste (Antropocene, Pitagora, Rinascimento visto da sud, ArsExcavandi), entro marzo le location e i partner istituzionali, entro giugno i partner economici e di comunicazione.

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