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Il caso Adduce tiene banco
Braia e Cifarelli infiammano la festa dem a Rapolla

Basilicata

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POTENZA - Il Pd di Rapolla si è messo il vestito della Festa: si è conclusa sabato sera l’ottava edizione della Festa democratica rapollese. Clou della serata il faccia a faccia dai toni anche accesi tra l’assessore regionale pittelliano, Luca Braia e il capogruppo dem in Regione (luonghiano – adduciano) Roberto Cifarelli. Non solo loro.

Nel pomeriggio si sono trattenuti con tesserati e dirigenti locali prima il consigliere regionale Vito Santarsiero e poi l’altro consigliere del Pd alla Regione, Carmine Miranda Castelgrande. Mentre al dibattito serale come spettatore era presente anche il consigliere lucano del Pd, Vito Giuzio. Insomma quasi metà dei legislatori regionali dem (4 su 9 più un assessore) l’altra sera hanno garantito la propria presenza nel comune del sindaco Michele Sonnessa.

L’incontro politico è partito con la relazione del segretario del circolo del Pd di Rapolla Giuseppe Larotonda che è andato oltre il consueto rito dei saluti. Il dirigente locale, infatti, non ha mancato di lanciare l’allarme per il disagio che vive la base del Partito: “E’ sempre più difficile organizzare queste feste perché la gente ha perso fiducia e il sentimento più comune è la rabbia”. Larotonda, quindi, prima di passare la parola agli ospiti ha auspicato che “nel Pd possa tornare quell’entusiasmo del 2007 con Veltroni” e più specificatamente ha chiesto che nella prossima Assemblea regionale del 20 settembre “si possa finalmente assistere a uno scatto del partito che altrimenti rischia l’implosione”.

Gli ha fatto eco il segretario dei Giovani democratici di Rapolla, Gianluca Scarpaleggia che ha concentrato il proprio intervento sulle iniziative dei Gd di Basilicata sul tema delle estrazioni petrolifere. Ultimo intervento locale, quello del primo cittadino Sonnessa che pure ha lanciato messaggi al tutto il partito regionale in particolare intervenendo sulla necessità che il Pd chiuda definitivamente la fase delle polemiche, delle accuse reciproche e del clima di sospetto.

Il “duello” poi tra Cifarelli e Braia ha preso la scena per oltre un’ora e mezza. I due big del Pd regionale non si sono risparmiati e non si sono nascosti dietro la ritualità di una festa in piazza. Il clima si è riscaldato quando si è discusso dell’ultima tornata elettorale di Matera con la sconfitta di Adduce e le polemiche tra le varie anime del partito che ancora non scemano.

Si è sviluppata, infatti, una dialettica accesa e vivace tra Braia e Cifarelli nella piazzetta di Rapolla – che dista un centinaio di chilometri dalla Città dei Sassi – dopo il primo giro di dichiarazioni sul futuro della Basilicata e in particolare del Vulture-Melfese.

E’ bastato introdurre il tema Matera che l’assessore regionale e il capogruppo (espressioni di due visioni diverse anche rispetto ai fatti elettorali di Matera) hanno iniziato a beccarsi, con le voci via via più alte. Vicenda che ha appassionato la platea: minuto dopo minuto più numerosa. Nulla di nuovo comunque.

Cifarelli si è rammaricato per la mancata vittoria di Adduce: rischia di mettere in discussione “tutto il cammino verso Matera 2019 con le prime avvisaglie che si sono già palesate” a causa di una parte del Pd che ha preso derive “autonome”. Braia ha ricordato che al netto della legittima volontà di ricandidatura da parte di Adduce c’era la necessità di svolgere le primarie “perché c’era un sentimento che non doveva essere sottovalutato”. L’assessore all’Agricoltura ha dunque, per l’ennesima volta, ribadito di aver profuso il massimo impegno in campagna elettorale a sostegno di Adduce.

La sensazione però è evidente: le due anime lucane del Pd sulla vicenda materana sono ancora distanti anni luce. Distanze che si sono palesate anche sulle valutazioni rispetto alla prossima Assemblea regionale. Cifarelli da parte sua ha “minimizzato”: “Non vorrei che ci fossero troppe aspettative per quella riunione”. In buona sostanza il capogruppo ha parlato della necessità di intraprendere un percorso. Diversa la posizione di Braia che sulla leadership del partito (lui stesso è stato candidato alla segreteria regionale prendendo più voti di Luongo alle primarie) che rispetto al prossimo appuntamento del Pd ha rialzato l’asticella delle aspettative chiedendo un definitivo chiarimento.

Su questo punto i due hanno iniziato a beccarsi con il dibattito faticosamente ricondotto alla normalità. Comune visione invece per Braia e Cifarelli sul petrolio. I due hanno ribadito il netto no a superare i 154mila barili al giorno e si sono detti assolutamente contrari alle estrazioni in mare.

La festa del Pd dopo il dibattito è proseguita con un doppio concerto musicale. Per le informazioni di servizio: estratti i numeri della lotteria legata alla Festa: primo premio biglietto numero 1068; secondo premio biglietto numero 1031; terzo premio biglietto numero 1785.

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