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De Ruggieri, attacco frontale a Pittella
Il sindaco di Matera contro la Regione

Basilicata

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MATERA - Raffaello De Ruggieri ama le citazioni colte ma detesta dilungarsi. Pensa per fare e non per dire, ma questa volta da dire ne ha: «C’è una tossina burocratica che non ha lungimiranza. Una volta si diceva “Si cammina per via Pretoria, ora si cammina per il Gallitello”. Il riferimento fin troppo chiaro è ad un fatto che il sindaco di Matera considera gravissimo e che è emerso nelle ultime ore.

«Nella programmazione regionale manca la Bradanica, il collegamento essenziali della Ferrandina-Gioia del Colle e manca una verifica corretta del raddoppio dei collegamenti ferroviari Bari-Matera. Bisogna recuperare, invece, la presenza politica all’interno della programmazione regionale. Non possiamo trincerarci dietro la ordinarietà dei finanziamenti da cui non avremo nulla per il 2019. Il vero problema è che il Governo nazionale, d’intesa con la regione Basilicata e la Puglia deve attivare iniziative finanziarie straordinarie che non attingano dai fondi europei, previsti come somme di integrazione non in sostituzione. Matera nel 2019 rappresenterà l’Italia, come ha confermato Nencini e dunque meritiamo il rispetto politico. Il viceministro mi ha assicurato che si attiverà sotto questo profilo»”.

Resta, però, la realtà da cui De Ruggieri non può che partire per fare qualche altra valutazione: «Per il padiglione Italia, all’Expo, il Governo ha speso 440 milioni e lo stesso Governo non è in grado di fare una bretella di 28 chilometri entro il 2019 per una città che non ha le Ferrovie?. Il nostro non è un grido di dolore, ma di dignità - aggiunge.

Il protocollo d’intesa stipulato ieri con il Comune di Taranto (vedi articolo nell’altra pagina, ndr.) e la necessità che il corridoio fra le due città venga migliorato, hanno aperto un varco nel tema che in queste ore sta tenendo banco e gli hanno dato la possibilità di confermare, qualora ce ne fosse bisogno, che il triangolo d’oro del Mezzogiorno passa da Bari, Matera e Taranto.
Due città su tre sono pugliesi, quasi a sancire uno sguardo meno istituzionale e sempre più naturalmente votato verso quella che sembra l’area geografica più vicina allo spirito e alle ambizioni della città dei Sassi.
A contribuire allo sviluppo di questo fenomeno ci sono la visita del viceministro Riccardo Nencini e la comunicazione del governatore Pittella e dell’assessore regionale Berlinguer, in cui si perora la causa delle aree del potentino con il ministro Delrio dimenticando la capitale europea della cultura.

Il sindaco ha parlato dell’importanza di un collegamento funzionale e «Senza diverticoli - per tornare poi al suo leitmotiv, quel collegamento alla rete viaria principale che De Ruggieri non ha mai abbandonato.
«Abbiamo l’autostrada a pochi chilometri da Matera.

Prevedendo la bretella con Gioia del Colle - ha spiegato - potremmo arrivare in meno di un’ora a Taranto o a Bari. Dobbiamo emergere dal fatalismo del Mezzogiorno inerte, dal sud lamentoso o rivendicazionista - aggiunge - invece esprimiamo valori ed energie capaci di testimoniare una terra che funziona. Non è pensabile che ci sia una tecnocrazia che stabilisce ciò la politica deve fare.

Bisogna ricompattare il nostro territorio perchè abbiamo l’obbligo di dare lavoro ai nostri figli. La cultura deve essere le leva per raggiungere questo scopo, per avere una occupazione di livello, non più standardizzata.

Viviamo, però, nell’isolamento e nei silenzi istituzionali, anzichè rompere gli steccati e creare un quadrilatero di sviluppo (Bari-Taranto-Matera e parte della Basilicata) come punti nevralgici su cui costruire non solo la nuova immagine del Mezzogiorno, ma una nuova storia. Abbiamo queste ambizioni, ma dobbiamo declamarle».

Nessuna elemosina, spiega De Ruggieri, ma diritti acquisiti su cui bisogna puntare.

Bisogna cominciare a progettare, rendendo queste operazioni coerenti con le missioni nascoste nei finanziamenti europei».
E subito si passa alla struttura comunale in cui «Si vive la tensione del navigare a vista, una capacità di anticipare le visioni e che marchino il futuro della città, sono messe da parte perchè travolte dal quotidiano». Il rischio di isolamento di Matera, la scarsa o quasi nulla attenzione del Governo alle infrastrutture, vitali per questo territorio sono state anche tema della breve conversazione che De Ruggieri ha avuto con Riccardo Nencini a Bosco (vedi articolo in pagina, ndr.) nel Cilento da cui, pare, siano giunte rassicurazioni interessanti.
Una strada, questa sì, tutta da percorrere.

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