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Spese pazze 2009 Fuori Carelli e Napoli
Il pm toglie i divani dalle contestazioni per Santochirico

Basilicata

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POTENZA - Per Giovanni Carelli (Pd) e Michele Napoli (FI) c’è uno stralcio che preclude all’archiviazione delle accuse. Mentre le contestazioni nei confronti di Vincenzo Santochirico (Pd) sono state alleggerite di quasi 8mila euro per l’acquisto di 2 divani, che in effetti sono rimasti nell’inventario della Regione. Ma il prossimo 28 ottobre dovrà presentarsi anche lui di fronte al gup di Potenza, assieme al consigliere regionale in carica Franco Mollica (Udc) e 17 ex, equamente distribuiti nell’emiciclo del parlamentino lucano.
Sono stati notificati nei giorni scorsi gli avvisi di fissazione dell’udienza preliminare per l’ultimo filone dell’inchiesta sulle spese pazze di via Anzio.
Al centro ci sono fatture e scontrini datati 2009, per quasi 50mila euro di contestazioni tra scampi freschi, creme antirughe, panettoni, bollette telefoniche duplicate, e persino il contributo a un concerto di beneficenza del cantante Massimo Ranieri.
I pm Francesco Basentini e Valentina Santoro hanno escluso il rilievo penale di quanto emerso dagli accertamenti sulle spese del capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Napoli, che resta comunque imputato nel processo per le annualità 2010 e 2011. Come pure in quelle di Carelli, che non ha mai messo piede nel Palazzo di giustizia del capoluogo.
Nel mirino ci sono sempre quei 2.600 euro al mese che venivano incassati in maniera anticipata da ognuno dei membri del parlamentino lucano, salvo poi dover giustificare alla fine del periodo contabile fissato dall’ufficio di presidenza, depositando scontrini e fatture collegate.
Anche in questo processo non mancano spese rendicontate due volte, collaboratori “fantasma”, pernottamenti in albergo con «persone non autorizzate», pranzi nello stesso giorno in varie parti d’Italia, autolavaggi, officine e persino la rata del leasing per l’acquisto di una Mercedes.
Dal gup Tiziana Petrocelli dovranno comparire Antonio Autilio (Idv), Prospero De Franchi (Pd), Antonio Di Sanza (Pd), Gaetano Fierro (Pu), Innocenzo Loguercio (Psi), Agatino Mancusi (Udc), Franco Mattia (Pdl), Franco Mollica (Udc), Giacomo Nardiello (Pdci), Antonio Potenza (Pu), Adeltina Salierno (Pd), Donato Salvatore (Pd), Vincenzo Santochirico (Pd), Luigi Scaglione (Cd), Gennaro Straziuso (Pd), Rocco Vita (Psi) e Vincenzo Viti (Pd).
Il contributo per le spese di segreteria e rappresentanza è stato abrogato a dicembre del 2012 (due mesi dopo il blitz negli uffici del Consiglio regionale) accorpandolo alla diaria per le «spese sostenute per le attività e i compiti connessi con lo svolgimento del mandato» aumentata da 3.200 euro a 4.500, senza alcun obbligo di rendicontazione. Unico limite l’utilizzazione di un terzo di questa somma (1.500 euro) per assumere uno o più collaboratori. Pena un taglio equivalente della stessa.

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