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L'EDITORIALE
Tra immigrati e Malcom X

Basilicata

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RIMANE audace e politicamente poco ortodosso il governatore di Basilicata, Marcello Pittella, nel citare nel messaggio d’inizio anno scolastico lucano una frase di Malcom X, ideologo e capo del fondamentalismo afroamericano in netta contrapposizione con Martin Luther King apostolo gandhiano della non violenza.

Ebbero due vite parallele che si concluderanno con la morte violenta di entrambi ma scelsero strade differenti per la loro battaglia. La parola e la disobbedienza civile il reverendo King, la parola e la lotta armata Malcom X.

Una frase decisamente innocua quella scelta dal presidente lucano nell’armamentario ideologico di Malcom X (che ancora oggi ha molta presa sui radicali neri d’America a vedere i numeri a molti zeri che ottengono i suoi discorsi su You Tube) e che trova probabilmente fondamento sul fatto che il leader nero da ragazzo era stato costretto ad abbandonare la scuola trovandosi per strada dove ebbe un apprendistato da spacciatore di erba e di piccolo delinquente.

Nessuno oggi resti per strada, in una Basilicata che accoglie gli immigrati. Ieri, al suono della campanella, alla prima elementare di via del Popolo di Potenza, dunque la scuola della vecchia borghesia cittadina, c'erano molti immigrati, un piccolo africano, un cinese, un sudamericano e un altro orientale. Probabilmente senza di loro non si sarebbero potute completare le classi. E' anche il loro futuro che parte da qui.

Pittella probabimente ha preferito evitare il breviario da libro Cuore per non essere rituale. Meglio Malcom X. Uno che nella Storia ha sicuramente assunto il suolo del gladiatore.

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