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Nuovo appello di FdI: «De Luca valuti i compagni di viaggio»
Le vertenze aperte: si parte dall’assistenza agli studenti disabili

Basilicata

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POTENZA - «Integrazione della giunta con uomini di estrema fiducia e una decina punti programmatici. Poi in consiglio a dire al PD: “ora mandatemi a casa se ne avete la coscienza”». La ricetta è di Donato Ramunno, dirigente di Fratelli d’Italia, ed è la proposta - a metà tra auspicio e appello - lanciata al sindaco di Potenza Dario De Luca.
Da qualche parte, dice, bisogna cominciare: meglio il pugno di ferro.
Perché la verità è che nonostante gli impegni bipartisan e i proclami lanciati da entrambi gli schieramenti, soluzioni per la città non se ne vedono, non su un orizzonte corto. E la svolta post bilancio annunciata e richiesta con forza dallo stesso sindaco sembra più una speranza condivisa che un impegno cercato dalla politica locale.
Da un lato Pd e centrosinistra impegnati in costanti guerre di posizionamento interno; dall’altro il centrodestra che non riesce ad assegnarsi un ruolo chiaro nei confronti dell’amministrazione e della cittadinanza (opposizione? governo?).
In questo contesto di clima aspro e indirizzato dalle notizie sulle indagini sul dissesto e sulla gestione della precedente amministrazione Santarsiero, la città paga crisi e disagio sociale.
Ieri il Comune ha fatto sapere di aver dato mandato alla ditta Multiservice Sud di predisporre il servizio di assistenza agli alunni disabili da domani. Quello dell’assistenza scolastica è uno dei punti principali del reticolo di vertenze sui servizi alla cittadinanza. Domani è anche previsto un incontro in Regione con le parti interessate (contestualmente i dipendenti si asterranno dal lavoro). I fronti aperti restano molti.
«Quando una Procura della Repubblica indaga gli atti di un ente non è mai un bel momento per la città interessata», scriveva ieri Luciano Petrullo, portavoce cittadino di FdI. «Il solo dubbio che siano stati commessi reati, con collegato danno alla comunità, amareggia e allontana la gente dalla politica».
Sulle eventuali responsabilità penali la magistratura indagherà. «Ma già rimane accertata - continua Petrullo - l’esistenza di un sistema marcio, clientelare, insinuante che ha segnato una stagione lunga e i cui strascichi ancora continuano ad alimentarsi».
Su questi presupposti, aggiunge l’ex consigliere comunale, De Luca dovrebbe andare avanti e non lasciare altro tempo il capoluogo in attesa di risposte. Purché arrivino segnali chiari.
Petrullo ribadisce in fondo l’appello di Ramunno: il sindaco porti avanti «la sua rivoluzione».
Lo stallo del dibattito politico, del resto, influenza la quotidianità della cittadinanza, tra servizi al minimo e azioni ritardate.
«Le proteste dei lavoratori di questi giorni avvengono sotto la totale indifferenza del PD che pur ha condiviso le scelte economiche, che pur pretende poltrone assessorili - conclude Petrullo - ma che vedono il sindaco solo, politicamente abbandonato da quel centrosinistra che pur continua ad affascinarlo o che tiene in gran conto per la futura amministrazione della città». Sarà la scelta giusta? «Il sindaco farà bene a valutare seriamente i presunti prossimi compagni di viaggio, figli di quel sistema che ha deciso di combattere». Un po’ appello, un po’ - forse - avvertimento.

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