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IL RIEPILOGO
Pittella, il petrolio e gli indomabili avversari

Basilicata

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POTENZA - E’ un passaggio, se non decisivo, comunque delicato assai per Pittella. Il presidente della Regione per la prima volta dalll’inizio della sua legislatura “subisce” e non impone la linea. Perchè la vicenda del petrolio - con lo Sblocca Italia, le contestazioni di piazza, le associazioni ambientaliste, le bordate che gli arrivano dal suo stesso partito, e in ultimo il Referendum con il cartello delle regioni - da qualunque parte la si prenda ha in sè delle “trappole” e dei piani che non possono collimare.
Il governatore ha dovuto (e deve) gestire la vicenda dal punto di vista istituzionale con il governo nazionale del suo amico Renzi. Non può e non vuole rompere con il premier che è anche il segretario del Pd 2.0 a cui lo stesso Pittella deve vittoria e slancio elettorale. Ma allo stesso tempo in Basilicata è leader di corrente del Pd in un momento di grandissima tensione interna. Tensione di cui lo stesso Marcello Pittella è vittima e carnefice alla stessa maniera. E quindi se può contare su una squadra molto numerosa di fedelissimi ha, dall’altro lato, una pattuglia di “oppositori” anche interni al suo stesso partito e alla Regione che non gli perdona nulla. Anzi.
In più si parla di petrolio e quindi di perforazioni, ambiente, salvaguardia della salute e tutto ciò che l’oro nero rappresenta nel bene e nel male. Fosse stato un altro il tema, non sarebbe stato così complesso rimanere all’interno del perimetro di una dialettica politica. Ma quando si parla di energia la partita diventa comunque scivolosa. Quali che siamo le intenzioni e gli obiettivi. Nobili o meno. La direttrice Serino oggi, spiega in maniera precisa e lucida la vicenda da un punto di vista socio - politico - culturale. Da un punto di vista più strettamente politico - partitico invece, la battaglia non è non e non potrà essere indolore.
Comunque vada si perderà qualcosa. Intanto Pittella ha dovuto cambiare rotta e lasciare la via del dialogo con il Governo per seguire gli altri sul terreno dello scontro istituzionale con la prossima campagna referendaria. Scelta obbligata perchè la Basilicata del petrolio non poteva lasciare il pallino alle altre Regioni. Tanto più che nel frattempo il presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza (avversario di Pittella dentro le dimaniche Pd) si era ritagliato un ruolo da protagonista nella lotta contro lo Sblocca Italia. Pittella probabilmente ha scelto il male minore ma intanto ora deve incassare le bordate di Vincenzo Folino e gli attacchi dell’opposizione. E in tutto questo da Roma arrivano segnali di pace tra Renzi e Speranza. Fosse così dovrà di nuovo lavorare di fino per riaprire la “vertenza” rimpasto di giunta. Insomma ci sono state settimane più tranquille per il governatore lucano.
s.santoro@luedi.it

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