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Sì ai quesiti referendari in altre regioni
Regioni compatte nella richiesta anti-trivelle

Basilicata

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Sono diverse le regioni che oggi hanno approvato i quesiti referendari per l'abrogazione di alcune previsioni in materia di trivellazioni, tra petrolio e gas.

La Basilicata ha fatto da apripista, con il voto di sabato scorso.

Oggi ha detto sì la Puglia che ha portato in consiglio regionale le deliberazioni per attivare la richiesta di referendum abrogativi relativi ad alcune parti dell’art. 38 del decreto Sblocca Italia, di norme ad esso correlate e dell’art. 35 del decreto Sviluppo, che aprono alla ricerca ed estrazione di idrocarburi in mare.

Via libera all’unanimità anche da parte del consiglio regionale del Molise. Sì anche nelle Marche. 

A seguire (23 settembre) Sicilia, (24 settembre) Abruzzo e Campania, (25 settembre) Veneto e Calabria.

I quesiti referendari devono essere depositati all’Ufficio centrale presso la Corte di Cassazione da almeno cinque Regioni entro il 30
settembre prossimo in base a quanto disposto dalla legge che disciplina le modalità attuative dei referendum previsti dalla Costituzione.

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