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Valvano verso la ricandidatura
«Non decido io. Chiederò alla coalizione»

Basilicata

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MELFI - Dovrebbe essere ancora Livio Valvano il candidato sindaco del centro sinistra a Melfi che rinnoverà il consiglio comunale la prossima primavera 2016.

«Ancora è presto per fare un bilancio del lavoro svolto dalla mia giunta - spiega il segretario regionale PSI, Valvano - perché mancano otto mesi durante i quali spero possano concretizzarsi diversi progetti importanti su cui abbiamo lavorato intensamente in questi anni. Mi riferisco al progetto del percorso turistico e illuminazione delle mura di porta Calcinaia, largo stazione, casette asismiche di porta Troiana, completamento scuola Nitti, ponte bicocca, progettazione preliminare Monticchio e funivia Melfi monte Vulture, riqualificazione energetica ed edilizia della abitazioni, parco in contrada Bicocca e le opere di urbanizzazione nelle aree marginali e di nuova espansione lungamente tralasciate nel passato, l’apertura dell’asilo nido in contrada Bicocca, il nuovo servizio per la gestione del cimitero che sottrae i cittadini dall’illecito commercio dei loculi implicitamente tollerato nel passato».

«Particolare impegno dedicheremo in queste settimane anche al radicamento del progetto Melfi 2018 che candiderà la città a puntare credendoci di più sul turismo in vista delle celebrazioni dei mille anni dalla fondazione della città fortificata».

Valvano aggiunge poi una ironica condivisione.

«Concordo per la gran parte con quanto affermato dall’amico Nicola Pagliuca - aggiunge Valvano - perché la nostra città ha bisogno di una guida politica che non sia soggetta ne’ alle segreterie regionali ne’ alle bramosie individuali ed agli spasmodici desideri di essere il candidato giusto per tutte le stagioni e per tutte le istituzioni. Infatti, nei trascorsi quattro anni, Melfi ha potuto beneficiare di autonomia politica assoluta. Non ci sono più i tempi in cui le segreterie dei partiti decidevano le sorti delle comunità locali. Oggi al contrario i partiti fanno difficoltà a discutere e comunque nel caso di Melfi in questi quattro anni posso assicuro l’onorevole Pagliuca che mi sono sempre costantemente e lungamente confrontato con il segretario regionale del mio partito Psi e posso assicurargli che mi ha sempre lasciato ampia autonomia».

Il sindaco ricorda come «più volte al commissariamento del comune e soprattutto al blocco di ogni attività amministrativa nel quadriennio 2006-2010 quando ricordo, a parte la variante urbanistica Cappuccini, che qualcosa deve aver prodotto la raccolta differenziata solo al ridicolo 9 per cento quando veniva monitorata solo da gatti e cani randagi. Oggi invece i rapporti politici e istituzionali della città di Melfi sono forti ed influenti ed è per questo che stiamo riuscendo a raddrizzare decisione storte come le discariche per rifiuti speciali da qualcun altro volute in passato ed oggi bloccate, Fenice, l’espansione fuori misura del tessuto urbano ed a costruire occasioni di sviluppo per la città. Come il rilancio dell’ospedale, gli investimenti dell’area industriale (2 milioni e mezzo di euro nel luglio 2015) la riqualificazione del polo scolastico, i progetti di sviluppo funivia Melfi monte Vulture».

Sulle alleanze del centro sinistra: «auspico e sono convinto - commenta. Valvano - che la lungimiranza della classe politica che vuole il bene comune di Melfi sappia condividere e costruire una alleanza per il prossimo anno uscendo dagli schemi come dice Pagliuca ma, aggiungo io, lasciando a casa vanità e interessi personali che in passato si sono affacciati troppe volte nel governo della cosa pubblica. Su queste basi il dialogo e’ aperto senza preclusione».

Insomma per Valvano è importante «la forza del progetto» e «non quella del singolo partito».

Sulla possibile nuova candidatura a sindaco: «non posso rispondere questa domanda - conclude Valvano - perché non sarò’ io a decidere. Prima di mettermi a disposizione della coalizione, che dovrà decidere, chiederò consiglio a quell’antipatico del segretario regionale del mio partito».

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