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Di Maggio rompe la tregua con De Ruggieri
«Siamo in ritardo ma cosa state facendo?»

Basilicata

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“Il rischio è che arriviamo al 2019 impreparati. Il 2019 è dietro l'angolo. Avevamo una progettualità in campagna elettorale che è svanita. Abbiamo contestato ad Adduce ritardi rispetto al 17 ottobre, dov'è la programmazione del governo, dov'è quella regionale? Ritardi ha accumulato Adduce, ritardi stiamo accumulando noi”.

Sono le considerazioni più “moderate” che fa il senatore Tito Di Maggio. Non gli piace per niente il cammino dell'amministrazione De Ruggieri. Anzi, non riesce a vedere qual è il cammino, quale la direzione. Fu voce critica già all'indomani della formazione della Giunta.

“Non sarà per questo senatore, cioè essere rimasti fuori dalle nomine alimenta oggi il rancore?”

“Beh, io sono un senatore della città e dunque portatore di interesse per Matera, ho sostenuto convintamente l'elezione del sindaco De Ruggieri e potrei rispondere, tanto per cominciare, che la mia formazione mi ha insegnato che pacta sunt servanda. I diuturni rapporti che avevamo in campagna elettorale con De Ruggieri si sono dissolti e, se questo può essere anche comprensibile, potrei aggiungere che nei rapporti umani dovrebbe valere almeno il principio delle buone relazioni e non mi spinga a dire di buona educazione. Ma quest'aspetto lasciamolo da parte. Il problema non sono le persone. Noi abbiamo eletto De Ruggieri per un obiettivo e rispetto a questo obiettivo io continuo a coltivare interesse. Lei mi sa dire cosa sta facendo questa amministrazione rispetto agli impegni che abbiamo assunto come prioritari e fondanti della nostra alleanza elettorale?”

Parla degli impegni infrastrutturali? Quelli annunciati da Nencini?

“Posso dire di essere un amico di Nencini, al di là del rapporto istituzionale, eravamo seduti vicini al Senato. Quando è diventato sottosegretario me lo sono ritrovato in un bar a Matera, neppure sapevo che era in città. Questo dà il senso di come è intesa la partecipazione”.

Mi pare di sentire le stesse cose che contestavate ad Adduce.

“L'obiettivo di Matera2019 ci deve portare a non demonizzare nessuno. E se non deve essere demonizzata l'opposizione figuriamoci che rapporto si dovrebbe avere con chi ha sostenuto l'elezione del sindaco. Ma il cielo è nebuloso sui molti fronti, a iniziare dal ruolo di Verri. Non è sicuramente in discussione la sua professionalità e ritengo che non se ne possa fare a meno. La verità è che non poteva e non doveva fare il tifoso in campagna elettorale. Chi oggi guida l'amministrazione può essere il motore di raccordo con le cose che Verri può fare. E' solo un esempio. Abbiamo presentato in campagna elettorale un programma per una serie di interventi urbanistici, ancora finanziabili. Penso a quello che chiamo il buco nero della città, piazza della Visitazione. Che cosa si sta facendo? Io so che faceva parte del programma, ci sono le risorse ma non il progetto. Per gli impegni di spesa ci vogliono i progetti”.

I progetti per il 2019 sono in realtà quelli previsti nel dossier e, come ribadito anche a Bruxelles qualche giorno fa, non derogabili

“Sì ma c'è il contesto facilitatore, gli impegni del Governo. Tra l'altro, per quello che io so, non tutto quello che era stato annunciato come importante e utile per Matera sembra essere valutato allo stesso modo oggi dal Governo. La bretella ferroviaria Ferrandina-Matera viene, ad esempio considerata antieconomica. Ma anche sulle altre reti infrastrutturali, il raddoppio ferroviario e stradale Matera-Bari, su questo abbiamo sentito gli annunci, è ancora troppo presto per chiedere di accelerare la progettazione? Siamo quasi alla fine del 2015. La verità è che siamo davanti a un silenzio imbarazzante. Poi c'è il livello amministrativo, quello cittadino...”

La Giunta?

“Sì, la Giunta. L'assessore all’urbanistica prima di dirci cosa dobbiamo fare dei Sassi sarebbe opportuno che ne studiasse la storia. Ha fatto una lunga intervista dalla quale risalta tutta l'inadeguatezza a occuparsi di piani il cui passato dovrebbe avere l'umiltà di conoscere. Io mi auguro che il sindaco, che è il padre della storia dei Sassi, l'abbia bacchettata”.

Senatore sento nelle sue parole, e scusi se ritorno sullo stesso tasto, un problema di relazione politica.

“Guardi, sapevamo bene che la coalizione a sostegno del sindaco fosse composta di varie anime e dunque che la convivenza non sarebbe stata semplice. Passata la campagna elettorale e a risultato ottenuto, il sindaco ha deciso di fare una scelta: piuttosto che cercare una mediazione tra esperienze diverse ne ha scelto soltanto una. Buona parte di chi lo ha sostenuto, tutta l'area di centro, è stata tenuta ai margini, anzi fuori”
Per partecipare non c'è bisogno di avere incarichi
“Se mi invitano a cena io porto il dolce, ma se neppure mi invitano non posso presentarmi a casa ospite evidentemente non desiderato. Ma, ripeto, io vorrei essere chiaro e non equivocato. Fate voi? Bene, non vorrei avere quella stessa debolezza culturale tipica della sinistra secondo la quale se fai tu una cosa la fai bene, la stessa cosa fatta dagli altri è fatta male. Io sono perplesso su alcune condotte pratiche, immediatamente verificabili nella loro fragilità. Anche l'assessore al bilancio ha dimostrato la sua inadeguatezza. Di bilanci io mi intendo. Se si mettono in bilancio cinque milioni di oneri di urbanizzazione e per ora ne incasso meno di uno, significa che quel bilancio è fatto male, e potrei dire anche falso, senza voler accusare nessuno ma volendo sottolinearne la fallacità. Quei cinque milioni sono un buco futuro. Tant'è vero che stanno preparando una nota di variazione. Probabilmente la proposta fatta in consiglio da Adduce andava valutata. L'opposizione non va demonizzata. Perchè se l'obiettivo è Matera2019 la discussione non può più essere De Ruggieri o non De Ruggieri. Anzi, attorno al sindaco c'è bisogno di amministrazione e burocrazia di cui il sindaco farebbe bene a non occuparsi”.

Mi pare che la nomina del viceprefetto Iaculli vada in questa direzione

“E' sicuramente la persona giusta al posto giusto. E' una garanzia di legalità. Ho forti riserve su tutte le altre nomine”

E sulla doppia carica sindaco e presidente della Fondazione Matera2019?

“Abbiamo rimproverato ad Adduce il doppio incarico, De Ruggieri farebbe bene a dimettersi subito dalla Fondazione e a garantire la nuova strutturazione dell'organismo”

Senta senatore, forse occorre uno sforzo propositivo e collaborativo, anche perchè non è che ci sia un partito dietro De Ruggieri che può indicare una linea.

“Qui serve la mobilitazione di tutti, certamente. A Matera ci sono belle intelligenze, anche all'interno della casa comunale, signori professionisti dimenticati e messi nell'angolo perchè non rispondenti a logiche di potere. Il sindaco ha stabilito come metodo il raccordo con i consiglieri comunali eletti nelle singole liste e rappresentativi delle varie anime politiche che lo hanno sostenuto. Presto ne discuteremo con quelli dell'area centrista per definire meglio consapevolezze e strategia”

Insomma, Di Maggio il guastafeste?

“Intanto non sarei il solo. Ma io voglio solo fare un appello al sindaco, in uno spirito costruttivo. Sperando che qualcosa si muova”.

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