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Pittella e Speranza: ecco il patto nel Pd
C'è la data del congresso di Potenza

Basilicata

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POTENZA - Pd: c’é la data del congresso cittadino di Potenza. Si celebrerà domenica 8 novembre. La notizia è stata resa con un comunicato stampa direttamente dal segretario regionale del Partito democratico, Antonio Luongo.

Quasi a sorpresa, visto che era più lecito attendersi la convocazione dell’Assemblea regionale prevista per lo scorso 20 settembre (ma poi rinviata dallo stesso Luongo sempre attraverso una nota in cui si parlava di un’opportunità decisa insieme a Pittella) e non del congresso cittadino. Tanto più che nella nota ufficiale della segreteria del Pd si adducono alla convocazione del congresso motivazioni di carattere nazionali. Ma tant’è. Ovviamente la questione si presta a diverse interpretazioni e letture politiche. In ogni caso, attraverso le numerose fonti interpellate, in serata si è riusciti a saperne di più.

Una cosa alla volta. Si parte dalla dichiarazioni ufficiali del Pd lucano: «Il segretario regionale del Pd di Basilicata, Antonio Luongo, esprime soddisfazione per le conclusioni della recente Direzione nazionale a Roma, che ha riassorbito le tensioni interne di questi ultimi mesi e ha rilanciato la centralità del Pd quale baricentro del sistema politico e fattore primario di modernizzazione dell’edificio istituzionale del Paese. Il costruttivo ed unitario clima determinatosi dovrà necessariamente essere messo a valore e riverberarsi in tutte le strutture del partito, rilanciandone efficacemente l’azione politica sul territorio».

E quindi ha spiegato Luongo «in tale contesto, dopo un’ampia consultazione dei principali protagonisti della vita politica cittadina e regionale, è stato convocato il congresso cittadino del Pd di Potenza».

Insomma rimanendo alle parole ufficiali, l’accordo raggiunto tra Renzi e la minoranza dem sulla riforma del Senato consentirebbe di celebrare quel congresso cittadino della città di Potenza atteso da più di un anno. Ma qualcosa non torna. Innanzitutto al consigliere regionale renziano, Vito Giuzio che pur dicendosi soddisfatto per la celebrazione del congresso pone una serie di perplessità. La prima sulla convocazione fatta da Luongo e non dal segretario cittadino ancora in carica, Giampiero Iudicello (come era lecito attendersi dopo la difesa a oltranza dello stesso Luongo avvenuta fino allo scorso 16 luglio). La seconda sul reale valore dell’accordo nazionale. Di cui effettivamente ancora non si è compreso il vero portato politico e la tenuta nel tempo.

Ma non è il solo a nutrire dubbi. Il presidente del Consiglio regionale, ha liquidato la vicenda spiegando che «non è la priorità in questo momento. Vorrei sentire un partito più vicino ad altri temi». Lacorazza si riferisce alla partita politica della vicenda del petrolio e del Referendum. Insomma Piero Lacorazza “snobba” quella che appare in verità non la semplice convocazione del congresso cittadino di Potenza ma la notizia dell’accordo raggiunto tra l’area Pittella (o almeno una parte consistente di essa) e quella Speranza per il governo della città capoluogo e a cascata anche delle dinamiche regionali. Per chiudere sulla convocazione di ieri un peso avrà anche avuto la lettera inviata da Lucia Sileo (presidente dell’assemblea cittadina del Pd) alcuni giorni fa a Guerrini in cui si chiedeva l’azzeramento della segreteria Pd di Potenza.
Immancabili quindi le indiscrezioni. Alla convocazione del congresso di ieri si sarebbe giunti dopo una serie di incontri. In particolare giovedì si sono parlati il presidente della Regione Marcello Pittella e il segretario dem Antonio Luongo dopo che in serata lo stesso Luongo era stato “avvistato” insieme al deputato Salvatore Margiotta. E non si sarebbe discusso solo del congresso di Potenza. Sarebbe stato preparato anche una sorta di cronoprogramma: giunta comunale di Potenza a stretto giro con protagonismo assoluto dell’area Speranza insieme al cartello degli otto consiglieri comunali espressi insieme da Margiotta, Mario Polese e Roberto Falotico con quest’ultimo lanciato verso posizioni di prestigio nell’amministrazione comunale. E ancora prima del congresso cittadino verrebbe anche convocata e svolta l’Assemblea regionale del Pd per la composizione degli organigrammi del partito regionale vacanti ormai da 14 mesi. E potrebbe essere quella la data giusta per dare un’accelerata anche ai lavori per la composizione della nuova giunta regionale di Pittella. Anche se più probabilmente gli assessori tecnici verranno sostituiti non prima del mese di gennaio e comunque dopo l’approvazione della Finanziaria regionale. 

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