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Più Europa e Mediterraneo protagonista
sono le ricette per un futuro migliore

Basilicata

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CONFERENZA Iasem a conclusione summer school: “L’Europa verso l’integrazione mediterranea: nuove prospettive”. Maratea ha ospitato la sesta edizione della Summer school, dell’Istituto alti studi euro mediterranei. Una tre giorni che ha visto impegnati venti corsisti e diversi docenti provenienti da sei Paesi (Tunisia, Marocco, Italia, India, Cina e Grecia) per discutere di “sustainable thinking / sustainable tourism”. La Perla del Tirreno capitale del Mediterraneo di integrazione e dialogo tra i popoli. Giovani impegnati a promuovere un modello d’integrazione culturale nuovo.
A conclusione della scuola si è tenuta la conferenza finale dal titolo “L’Europa verso l’integrazione mediterranea: nuove prospettive” svoltasi nello splendido scenario dell’Hotel Santa Venere. Saluti e onori di casa sono stati affidati al sindaco Cipolla il quale ha richiamato ai confini di un Mediterraneo che bagna tre continenti e che però devono esser un modello di unione per quanto riguarda la cultura e il cibo, sempre nel suo saluto ha ripreso alcuni pensieri di Scianna e di come il Mediterraneo in fine dei conti fosse il Mondo stesso.
A seguire, visto l’impedimento logistico, l’eurodeputato Gianni Pittella ha voluto inviare tramite videomessaggio il suo contributo all’iniziativa che definisce lodevole e lungimirante al fine di approfondire il tema Mediterraneo ed ha riconosciuto: grandi responsabilità europee per quello che sta accadendo, aver sottovalutato la primavera araba, un’inutile guerra preventiva di Bush.
Pittella ha tracciato una serie di politiche errate sul Mediterraneo, ma convinto che serve nuova linfa, una democrazia dal basso e nuove responsabilità da parte della Ue affinché si realizzi la casa delle culture mediterranee.
Lo Iasem, tramite le parole del suo direttore scientifico dottor Grezzi oltre ad avere tracciato la funzione accademica e di ricerca dell’istituto ha lanciato il progetto di una carta di comune intenti sul Mediterraneo da far firmare a breve a cento intellettuali. L’Europa è brava in politica interna, non altrettanto su quella estera, la situazione vicino alle aree di frontiera è difficile, ma serve una leadership forte, la Ue come unicum dove tutti i Paesi aderenti, a partire da quelli fondatori, attenzionino i temi come quelli dell’integrazione, questo il pensiero di Caroline Kanter direttrice della Fondazione Konrad Adenauer.Klaled Chouket, portavoce Governo della Repubblica di Tunisia, nel suo intervento ha tenuto a precisare come la stabilità dei Paesi Africani dell’area mediterranea è precaria, serve un processo democratico da sostenere attraverso iniziative e sfide importanti. Vivere tra Libia e Algeria oggi non è facile. L’Europa per la Tunisia è il primo partner economico e su questo bisogna costruire il futuro, è impensabile un Mediterraneo protagonista senza noi.
Il consigliere Polese, rappresentante per la Regione Basilicata, ha disegnato il quadro delle politiche messe in campo dalla Regione: il raddoppio dei migranti e il suo profilo umanitario e mette in evidenza come la stessa Stone parli di modello Basilicata per l’integrazione, Basilicata 2019 come sfida culturale. Polese ha poi chiesto che le università si facciano carico anch’esse di questa sfida, pensa agli Stati Generali del Mediterraneo e di come si debba esser protagonisti nella costruzione di una casa comune.
Il prof Ponzo a rappresentare Unibas centra alcuni importanti missioni che dovranno attuarsi e che vede l’università impegnata: in un suo ruolo strategico, intensificare l’Erasmus verso il Mediterraneo, linguaggio comune nei corsi universitari per avere un cosmopolitismo sempre più vivo.
Numeri insufficienti, ricerca di nuove strade, trovare posto nella casa comune anche a piccole realtà che siano piccole imprese o piccole realtà, pensare ad investimenti europei su grande scala questa la ricetta del prof Garonna direttore generale della Federazione Banche Assicurazioni Finanza.
Il Marocco, afferma Najid Mokhtari, per rispondere ai bisogni del Paese si sta investendo sulla libertà dell’individuo, su energia solare e sull’industria dell’auto e per una migliore gestione dei fondi le università si affiancano ad una gestione privata.Le conclusioni affidate a Papaleo per lo Iasem e ad Alice Giorgio per la Feem. Giorgio ha esplicitato in maniera puntuale su come questa iniziativa impatta in pieno con gli obiettivi della Fondazione Mattei per il suo carattere globale e locale e su come l’economia lucana sia la vera sfida in un Mediterraneo protagonista. Papaleo dopo i ringraziamenti ha espresso il suo pensiero sulla vera Casa Comune del Mediterraneo e che lo Iasem sta già portato avanti, di come la regione Basilicata sia Mediterranea, ha chiesto di concordare audizioni in regione sul questo tema, apprezza la volontà regionale di una sede in Villa Nitti ed ha lanciato la prossima summer school in Marocco. La moderazione della conferenza è stata affidata a Mario De Pizzo giornalista di Rai news 24. La sfida per lo Iasem continua verso nuovi lidi affinché si realizzi la Mch (Mediterranean common house) che vede già attivi 14 partnership.

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