Salta al contenuto principale

Matera in pressing sul Governo
Mese di ottobre decisivo per gli impegni romani

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 9 secondi

MATERA - Un mese fondamentale per la programmazione futura e le scelte successive.
Matera proiettata verso il 2019 non deve solo lavorare sul territorio ma anche guardare al rapporto ed alle scelte del Governo nazionale. Pittella aveva parlato di un patto per “Matera 2019” nella legge di stabilità e tra gli input arrivati da Bruxelles vi era anche quello di coinvolgere il Governo nazionale all’interno del progetto e della Fondazione.
In questa direzione si sta muovendo con decisione, come ha confermato lo stesso primo cittadino Raffaello De Ruggieri in un recente incontro con la maggioranza, anche il Comune di Matera.
Il tentativo è quello di definire una serie di obiettivi e di necessità a cui poter ricorrere nell’ottica del 2019 e anche alla luce di quanto fatto nei mesi passati con l’Expo.
Matera vuol definire gli interventi infrastrutturali, in questo senso si rincorrono i contatti con i rappresentanti del Governo nazionale a cominciare dal viceministro Nencini, allo stesso tempo si provano a conoscere le priorità (la Matera-Ferrandina non sembra ad esempio una di queste) e definire le risorse disponibili. Ma l’intervento è di più ampia portata e mira anche a definire possibilità di “assunzioni di personale” per realizzare al più presto gli ambiziosi progetti di Matera 2019, possibilità di uscire dal patto di stabilità per quelle spese che determinano interventi mirati per la città e richiedono una stretta collaborazione con le imprese interessate. Ma il ragionamento si potrebbe evidentemente allargare anche ad altri aspetti della quotidianità come per esempio gli investimenti fatti nel campo della sanità a cui si è fatto riferimento nei giorni passati.
La definizione delle scelte interne alla squadra e al personale del Comune dovrebbero in qualche modo facilitare anche la possibilità di un’accelerata su questo tipo di questioni che rientrano comunque nelle priorità della pubblica amministrazione.
La sfida è in queste settimane, è nel giro di un mese o poco più fino a che sarà definito il contenuto della nuova legge di stabilità, si attende un ruolo ed un finanziamento chiaro anche per Matera e per al sua prospettiva del 2019.
Il messaggio di scegliere e di fare in fretta che è arrivato alla delegazione materana a Bruxelles è un messaggio che vale oggi anche per il Governo nazionale che deve decidere quanto e cosa scommettere su Matera.

Se dal fronte regionale la spinta ad impegnarsi non dovrebbe mancare è sul fronte comunale che l’impegno è più marcato e deciso proprio in questi giorni in maniera molto netta.
Almeno due gli incontri romani fatti o programmati, uno l’appuntamento ufficiale sulle infrastrutture sotto forma di Consiglio comunale aperto che verrà programmato proprio in questi giorni (dopo il 20 di ottobre probabilmente), certa appare l’attenzione a livello romano su questi temi, probabile la presenza anche di esponenti del Governo nazionale nelle prossime settimane a Matera.
Una scaletta non definita ma di primo piano con Matera che aspetta risposte, impegni, chiarimenti per capire quanto è al centro dei progetti dell’Italia e di questo Governo al di là delle parole pronunciate negli ultimi mesi in via ufficiale.
Intanto la minoranza consiliare di centrosinistra ha presentato una richiesta di convocazione urgente del Consiglio comunale per discutere dello «stato di avanzamento del programma anche alla luce dell’incontro del sindaco e del direttore a Bruxelles con la giuria di monitoraggio e programma di lavoro per l’anno prossimo».
Situazioni e notizie che si legano alle priorità sul tappeto, al pressing sul Governo nazionale e all’approssimarsi dell’appuntamento del 17 ottobre ad un anno dalla nomina di Matera a capitale europea della cultura nel 2019.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?