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Trivelle, la parola ai cittadini
Lacorazza: «La Basilicata ora più unita»

Basilicata

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NON esultano solo le Regioni che hanno sostenuto l’iniziativa - con la Basilicata che ha fatto da capofila - ma anche le associazioni ambientaliste e singoli parlamentari, come quelli che aderiscono alla corrente Ecodem del Pd, che già nei giorni scorsi avevano fatto sentire la propria voce : la parola ora passa ai cittadini, saranno loro a esprimersi sulle nuove norme in tema di estrazioni. I quesiti per abrogare parti dello Sblocca Italia e del decreto Sviluppo sono stati depositati ieri mattina in Cassazione.
Successivamente la Corte Costituzionale valuterà la legittimità del referendum, ma a questo punto dovrebbe essere solo una questione formale. Il voto, previsto per la prossima primavere, dovrebbe essere ormai cosa fatta. E il primo a cantare vittoria è il presidente del Consiglio regionale lucano, Piero Lacorazza che si è fatto promotore dell’iniziativa con i colleghi delle altre Regioni.
«Oggi abbiamo conseguito un primo, rilevante risultato - ha commentato ieri mattina il presidente, all’uscita da Palazzaccio - Per la prima volta dieci Regioni, che rappresentano milioni di cittadini ed alle quali si aggiungono altre Regioni, dove sono state assunte altre iniziative che comunque confermano la validità dei referendum, attraverso questo strumento pongono allo Stato e al Governo un problema di partecipazione. Regioni, enti locali e cittadini non possono essere esclusi dalle scelte che li riguardano: è questo il messaggio di cui sarebbe opportuno tenere conto». Ma da facebook, in un messaggio rivolto ai lucani, il presidente Lacorazza parla anche di un risultato istituzionale «che fa onore alla Basilicata».
Una regione che «da oggi, può essere più unita». Ringrazia il presidente Pittella, i consiglieri regionali, i Vescovi, i presidenti della Provincia. E, a sorpresa, ringrazia pure il popolo della manifestazione del 4 dicembre, «e anche coloro che non c’erano ma che comunque chiedevano rispetto per la Basilicata, per i lucani».
Parole di apprezzamento anche da parte del deputato lucano, Roberto Speranza che in un tweet ha parlato di «coraggiosa iniziativa contro le trivelle in mare per ripensare il rapporto tra Stato e territori sulle estrazioni».
Si unisce al coro dei soddisfatti anche il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza: «Il messaggio che lanciano i delegati dei 10 consigli regionali al Governo Renzi è forte e chiaro. Il Paese non ha bisogno di inutili e dannose trivellazioni. Serve piuttosto urgentemente una diversa strategia energetica che liberi il Paese dalle fonti fossili. È ora di ascoltare la voce e le richieste delle associazioni e dei cittadini. L’Esecutivo non può più pensare di fare il finto sordo e il finto cieco».
«Un fatto storico», per il presidente dei Verdi, Angelo Bonelli. «L'Italia - ha spiegato - deve liberarsi dalla morsa del petrolio che è sinonimo di inquinamento e danni all’ambiente e seguire l’esempio di tante nazioni d’Europa che stanno programmando e costruendo un futuro 100% rinnovabile».

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