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I big dem riflettono (mentre la base reagisce)
Dopo le trattative le polemiche proseguono

Basilicata

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POTENZA - Dopo le accelerazioni, le smentite le frenate e persino gli scatti di bile di qualcuno, registrate nell’ultima settimana, in questi giorni si “riflette”. Pausa tra le parti del Partito democratico della Basilicata e del centrosinistra più complessivamente per capire come avanzare. Certo in cima all’agenda c’è sempre la questione giunta del Comune di Potenza. Ormai il dado è tratto. Difficile immaginare che qualcuno possa dire: “abbiamo scherzato”. La città di Potenza ha bisogno di un rilancio dell’attività amministrativa e anche politica. da troppo tempo la situazione è cristallizzata. O in un senso o nell’altro bisogna che ci sia un sbocco. Ma al momento la trattativa tra il sindaco di Potenza De Luca e il segretario regionale del Pd, Antonio Luongo che sta guidando di persona le trattative è ferma all’incontro di martedì sera quando la giunta non è nata perchè la somma delle richieste di poltrone di assessore da parte delle due parti superava il numero consentito di deleghe. Se ne parlerà all’inizio della prossima settimana.
Si registra una stallo anche per quanto riguarda tutti i ragionamenti sul piano regionale. Ma non si placano le polemiche tra le diverse anime del Partito democratico. Sugli scudi, per quanto riguarda la vicenda potentina, i fedelissimi di Santarsiero che evidentemente hanno, una volta per tutte, deciso di non sostenere più la linea politica del segretario Luongo che pure allo stesso congresso regionale avevano sostenuto. Non ci sono novità sul congresso potentino già fissato per l’8 novembre: dopo la richiesta iniziale di un voto congressuale aperto a una platea allargata (da parte dei renziani Polese e Margiotta) non si sono registrati “fatti” nuovi. Piuttosto rischia di aprirsi un confronto durissimo e dagli esiti incerti che si intreccia alla “cabina di regia” sulle decisioni in merito a rimpasti di giunte, convocazione degli incontri con la base elettorale e Referendum sul petrolio. Che ci sia uno strappo tra l’elite del partito e i cittadini tesserati delle periferie è cosa nota. Nelle feste Pd dell’estate scorsa il tema è stato sollevato da Rapolla a Oppido e in tutti gli altri comuni. Lo strappo rischia di tramutarsi in insofferenza. Tanto che arrivano notizie di un’autoconvocazione da parte dei segretari di circolo “stanchi” di aspettare un’Assemblea regionale che ancora non viene convocata.
In tutto questo ieri, la componente dell’Assemblea, Vittoria Purtusiello (lacorazziana) sul web ha palesato una insoddisfazione che trapelava da giorni tra i fedelissimi del presidente del Consiglio regionale. Purtusiello in pratica ha tuonato: «Sta diventando inaccettabile il silenzio del Pd e del segretario Luogo sulla vicenda referendum. Iscritti, segretari e cittadini in queste ore si chiedono che fine abbia fatto il partito e come mai si animi solo davanti ai soliti giochetti di poltrone, giochetti che francamente hanno stancato tutti». E quindi sottolineando la necessità di mettere al centro del campo le questioni di merito, Purtusiello ha concluso: «(...) il Pd tace... rincorre schemi tutti politicisti e vecchi! (...) Di dove va questa regione il Pd vuole occuparsi o no?!».
Parole su Fb che nel giro di pochi minuti hanno scatenato un dibattito acceso tra militanti e tesserati. Quelli a cui evidentemente è rimasto solo internet per parlare di politica e partito. 

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