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Provincia tra bilancio e patto di stabilità
Garantito l’equilibrio finanziario

Basilicata

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MATERA - Il primo passo per l’approvazione del bilancio 2015 della Provincia di Matera è stato fatto nei giorni scorsi dal presidente Francesco De Giacomo con il decreto presidenziale che dà il via libera all’iter di approvazione. Il prossimo passo sarà il primo passaggio in Consiglio provinciale per l’adozione dello schema di bilancio, poi il via libera dell’assemblea dei sindaci (servirà una maggioranza rappresentatività ma anche un numero minimo di sindaci che dovranno sostenere il bilancio) e poi un secondo passaggio in Consiglio per l’approvazione definitiva del provvedimento. Intanto però un punto di partenza su quella che è la situazione appare ben chiaro. La Provincia conferma infatti il rispetto dei conti sotto il profilo dell’equilibrio finanziario mentre dovrà verificare da qui alla fine dell’anno che la strada tracciata porti anche al rispetto del patto di stabilità per il quale esistono, tra l’altro, una serie di verifiche di ordine generale circa l’opportunità di un simile intervento per le Province.
Ma andiamo con ordine. Sotto il profilo dei numeri e del bilancio finanziario la Provincia di Matera malgrado un taglio di 9 milioni di trasferimenti statali riesce a mantenersi in equilibrio. Decisivo risulta in questo senso l’avanzo di amministrazione che la Provincia riesce a garantire per una somma complessiva di 12 milioni di euro di cui 2,8 utilizzati appunto per coprire l’equilibrio finanziario e altri tre milioni provenienti dalla Regione per compensare le funzioni che la Provincia ha continuato a svolgere sostituendo di fatto l’ente di via Anzio su servizi che sono passati di competenza nei mesi scorsi. Con queste cifre garantire l’equilibrio dei conti della Provincia è stato possibile e l’avanzo di bilancio ha consentito anche di provvedere al pagamento “per debiti pregressi da precedenti gestioni” di 14 milioni nei confronti di imprese che hanno lavorato con la Provincia. Ci sarebbero in questo senso altri 6,5 milioni di euro di debiti da assolvere di cui 3,5 necessari per coprire la situazione al 31 dicembre 2014.
Ma questa sarà una questione successiva da affrontare che andrà in qualche modo accoppiata con le scelte collegate al rispetto del patto di stabilità. In questo senso la situazione risulta essere decisamente più complessa.

Dalle notizie che abbiamo recuperato dagli uffici dell’ente provinciale la convinzione è quella di riuscire a rispettare il patto: «ma mentre l’equilibrio di bilancio non è in discussione, il rispetto del patto andrà verificato nei prossimi mesi. Ci sono i presupposti per riuscire a farlo».
In questo senso il ricorso all’avanzo di amministrazione per 2,8 milioni peggiora i conti della Provincia per il rispetto del Patto di stabilità, la Regione nel corso dell’anno ha già trasferito spazi di spesa per 3,5 milioni di euro così come altri due milioni di patto verticale sono in arrivo ed 1,2 milioni circa dovrano essere liquidati in conto capitale da qui alla fine dell’anno». Una serie di cifre che dicono sostanzialmente che la strada verso il rispetto del patto è tracciata ma non è ancora compiuta. E tra l’altro la Provincia attende di capire anche le scelte nazionali che si verificheranno perchè molte sarebbero le Province in difficoltà sul rispetto del Patto e Matera potrebbe essere una delle poche a rientrare in quei conti. Ma la situazione generale potrebbe suggerire al Governo nazionale, visti i cambiamenti intercorsi per le Province italiane, di provvedere ad una sorta di deroga al patto almeno per quest’anno.
A quel punto la Provincia di Matera potrebbe valutare l’opportunità di utilizzare quelle risorse disponibili per la copertura del patto per riuscire invece a pagare i 3,5 milioni per le imprese eliminando un’altra grande parte della debitoria esistente in questo momento.
Sarà questo sostanzialmente il primo e più importante nodo che si dovrà sciogliere nelle prossime settimane per capire le scelte della Provincia di Matera. Le difficoltà derivanti dal rispetto del patto di stabilità malgrado una presenza di cassa tra i 35 e i 40 milioni di euro rischiano di creare ancora ulteriori e pesanti difficoltà al procedere dell’Amministrazione. Anche per questo l’iter futuro delle scelte e delle decisioni risulterà particolarmente importante.
Il primo passaggio per capitare con maggiore attenzione la situazione dei conti della Provincia sarà il Consiglio provinciale del 12 di ottobre che sarà il primo passaggio prima dell’approvazione a tappe sostanzialmente forzate del provvedimento già approvato dal presidente De Giacomo. Molti gli scogli in campo tra situazioni nazionali e regionali e non poche emergenze da dover affrontare e superare.

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