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Bilancio a Matera? «Solo un caso pilotato
De Ruggieri accusa: «Unico Comune a cui succede»

Basilicata

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MATERA - «Tecnicismi interni creano trappola che non ci inquita, siamo l’unico Comune a cui arriva questa nota di inadempimento il cui pilotaggio politico è di tutta evidenza».
Raffaello De Ruggieri non si esime dall’affrontare la questione del bilancio approvato dal Comune di Matera in una sorta di ricostruzione del lavoro svolto in questi mesi di Amministrazione.
Una risposta in piena regola all’appuntamento della minoranza domenica scorsa in via Ridola e che prova a ribattere punto su punto alle diverse questioni sul tappeto confermando la piena fiducia all’assessore Quintano: «una decisione che è stata presa collegialmente ed all’unanimità dei presenti nella riunione di maggioranza di lunedì sera che ha riconfermato la piena fiducia all’assessore (unici due assenti per motivi di lavoro Antezza e Sansone, ndr)».
«C’è stato un problema nella tempistica di approvazione delle tariffe Tari e Tasi con la delibera che è stata approvata dopo i tempi previsti dalla norma, ora dovremo armonizzare con il riequilibrio di bilancio questo tipo di situazione».
«La situazione è duplice, nel caso della Tasi dovremo provvedere a questo riequilibrio mentre per la Tari in caso di necessità è possibile aumentare l e tariffe fino al 31 di dicembre.
In realtà abbiamo verificato che siamo stati gli unici destinatari di questa nota, un pilotaggio che è di tutta evidenza.
Buffa è poi la constatazione che il Ministero dell’Economia non ha competenza giuridica per fare ricorso al Tar così come scrive nella nota che ci invia. Noi ribadiamo che le delibere sono legittime.
Non è un problema di delibere ma solo di tempi che saranno evidentemente attraverso le azioni opportune spostati in avanti così come è necessario». Di fronte ad una responsabilità politica per la situazione che si è creata De Ruggieri ribatte: «si è trattato di un’ignoranza tecnica, l’attività politica noi l’abbiamo portata avanti chiedendo tutti i pareri necessari che ci sono arrivati puntualmente».
Rispetto alla questione bilancio l’assessore Quintano ha ripercorso i diversi passaggi dell’approdo in Consiglio comunale ribadendo che «non sarebbe stato possibile tecnicamente approvare prima il bilancio con la giunta che si insedia il 13 di luglio e la necessità di dare 20 giorni di tempi per esaminare la manovra, saremmo arrivati comunque oltre il 30 di luglio.
In precedenza scelte diverse? Pratiche anomale quelle di precedenti amministrazioni».
Nella sostanza Quintano spiega che «si procederà entro la fine dell’anno ad un riequilibrio del bilancio recuperando quella somma che era prevista per la Tasi e che sarà compensata con altre somme che andranno a slittare sulla manovra 2016.
Mentre per la Tari voglio solo ricordare che la delibera di giunta sui costi di trasporto è di aprile 2015 e da lì che si generano gli aumenti verificati dallo stesso dirigente che c’era con la precedente amministrazione e ancora oggi».
Il sindaco coglie anche l’occasione per spiegare che questi mesi iniziali di amministrazione sono stati spesi «per ricostruire un edificio dalle fondamenta e non si può pensare che avessimo bacchetta magica per riuscire a farlo.
In questi mesi ci siamo occupati della struttura comunale con la sostituzione del segretario generale per la decisione di lasciare l’incarico, la decisione di mettere a bando tre nuove dirigenze cioè Lavori pubblici, Ambiente e bilancio.
Nel primo caso abbiamo già il nuovo dirigente, Sante Lomurno per gli altri due le procedure sono state avviate.
Abbiamo anche provveduto al nuovo staff con soluzioni di professionalità e competenza.
I costi? Non è questa l’ottica in cui guardare le cose, noi dobbiamo pensare alle imprese che vanno sul mercato e prendono i migliori, non potevamo permetterci errori in questo senso, abbiamo fatto scelte nel segno della qualità e tensione progettuale e seguendo dei costi coerenti con le ambizioni che quest’Amministrazione si è data per portare a compimento il proprio progetto che punta anche, tra l’altro a scardinare la pianta organica e poter accedere ad una deroga nazionale rispetto al blocco delle assunzioni attualmente esistente».
De Ruggieri affronta poi alcune delle principali questioni di cui l’Amministrazione si è occupata e rimanda per molte altre cose al Consiglio comunale aperto che si terrà il 17 di ottobre ad un anno dalla designazione di Matera a capitale europea della cultura nel 2019.

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