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Un consiglio a marce ridotte
In aula la maggioranza senza i numeri

Basilicata

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POTENZA - Un Consiglio regionale depotenziato. E’ quello che è stato protagionista ieri alla Regione. Perchè la maggioranza di centrosinistra non aveva i numeri. Per l’assenza «giustificata» di alcuni consiglieri, come spiegato a un certo punto dal capogruppo del Partito democratico, Roberto Cifarelli in aula la maggioranza poteva contare solo su 10 esponenti. Un numero non sufficiente da solo a garantire la normale prosecuzione dei lavori consiliari. Sarebbe bastato insomma che qualcuno dell’opposizione chiedesse la verifica del numero legale (mentre la minoranza lasciava l’aula) per far saltare il banco.
La vicenda è stata sollevata all’inizio dei lavori piomeridiani dal consigliere regionale dell’Udc, Franco Mollica che stigmatizzando la non responsabilità della maggioranza ha portato alla luce un problema non da poco conto: «Non possiamo essere la stampella della maggioranza». Le parole di Mollica. In aula a quel punto ci sono stati momenti di smarrimento con un imbarazzo generale.
Solo dopo una sospensione dei lavori evidentemente si è fatto leva sulla “responsabilità” della minoranza a proseguire i lavori per approvare alcune mozioni di cui era firmatari anche i consiglieri stessi della minoranza.
Ovviamente si è proseguito in un’atmosfera ovattata portando a casa il minimo risultato. Per la cronaca del Pd erano presenti (ma non in ogni momento) Piero Lacorazza, Mario Polese, Vito Santarsiero, Vincenzo Robortella, Roberto Cifarelli, Achille Spada, Carmine Miranda Castelgrande e Marcello Pittella arrivato in un secondo momento. Con il voto di Francesco Pietrantuono (Psi) e di Luigi Bradascio (Lista Pittella presidente) comunque i numeri non bastavano. Insomma un Consiglio regionale claudicante. Per quanto riguarda le mozioni approvate (oltre a quelle di Napoli, Robortella e Cifarelli di cui si scrive in altri articoli ndr) c’è stato il sì all’unanimità della proposta di Gianni Rosa (FdI) che impegna la Giunta regionale a “finanziare il completamento dell’iter formativo di coloro i quali, avendo già conseguito il terzo livello di conoscenze Lis, possano ottenere il titolo di “Interprete Lis”». Approvata a maggioranza inveca la mozione di Giannino Romaniello sugli “Incarichi ai giovani professionisti” , si a mozione Romaniello che «impegna la Giunta ad emanare una direttiva finalizzata a sensibilizzare le stazioni appaltanti della Regione Basilicata.

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