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Potenza, Luongo-De Luca fumata nera sull'accordo
Ma c’è la Giunta ponte

Basilicata

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POTENZA - I nuovi assessori al Comune di Potenza ci sono, ma sono solo due e, soprattutto, non sono frutto dell’accordo, che era atteso a giorni, tra il Partito democratico e il sindaco De Luca. Le new entry nell’esecutivo del capoluogo, andranno a colmare i posti lasciati vuoti dagli ex assessori Maria Martoccia e Pasquale Pepe, e sono state annunciate dopo l’ennesima fumata nera a chiusura dell’incontro che si era tenuto nel pomeriggio tra il segretario Lungo e il primo cittadino. Una sorta di soluzione d’emergenza, a cui in realtà il sindaco pensava da un pò, per fronte all’ipotesi in cui la mediazione con il Partito democratico saltasse.
Quindi transitoria, fino alla definizione dell’accordo con il partito che in Consiglio comunale è maggioranza. Sempre che prima o poi si riesca a trovare la quadra, visto che al momento la situazione, soprattutto quella interna al partito democratico, rimane più ingarbugliata che mai. Tanto che ieri, dopo il nuovo vertice che si è tenuto nel primo pomeriggio, Luongo e De Luca si sono dovuti arrendere ai fatti: “non ci sono ancora le condizioni per varare una giunta condivisa”. L’annuncio è stato affidato a una nota stampa di Palazzo di Città. Nulla di fatto, quindi. Ma visto che l’attesa si prospetta ancora lunga e le emergenze della città sono tante, De Luca ha proceduto alla nomina dei due nuovi assessori. Si tratta di Luigi Vergari, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Potenza, con delega al Bilancio e ai Servizi Finanziari (proprio come il suo collega scelto dal sindaco De Ruggieri a Matera), al posto di Maria Martoccia che ormai quasi un anno fa venne defenestrata dal sindaco De Luca (che prendeva la delega ad interim), in quanto sospettata di essere troppo vicina all’ex amministrazione del capoluogo. L’altro è Rocco Coviello, candidato consigliere non eletto con Fratelli d’Italia, che ad agosto scorso, non senza polemiche, era stato scelto dal sindaco per la sua segreteria personale e che supplisce all’Ambiente l’altro esponente del partito della Meloni, Pasquale Pepe, eletto sindaco a Tolve.
Rimarranno in carica se e fino a quando non si riuscirà a trovare un accordo su una Giunta delle larghe intese. La nota di Palazzo di Città assicura che il dialogo tra il sindaco con il segretario regionale del Pd e con l’intera maggioranza consiliare continuerà nei prossimi giorni per raggiungere la massima coesione e la corresponsabilità di tutte le forze politiche disponili per il rilancio della città.
Ma dato l’andazzo, e a dispetto dell’appello che nelle ultime ore è arrivata dal presidente della Regione, Marcello Pittella, è facile prevedere che i tempi non saranno affatto brevi. E a questo punto è facile immaginare che il Pd rimandi le scelte al posto congresso cittadino, fissato solo l’8 novembre.
Nel frattempo, però, l’esecutivo di De Luca si appresta a perdere un altro pezzo. Da giorni si mormora delle possibili dimissioni dell’assessore alle Politiche sociali, Nicola Stigliani che, per quanto ancora non ufficiali, sono ormai certe. Ma questa volta le ragioni politiche non c’entrano. Stigliani, anche presidente dell’Avis Basilicata, ha deciso di lasciare anticipatamente (rimarrà in carica solo per qualche altro giorno, per sbrigare gli ultimi adempimenti formali) per le note vicende che hanno riguardato l’associazione di volontariato e - come lui stesso precisa al Quotidiano - «per evitare strumentalizzazioni» sul doppio incarico ricoperto.
I nuovi nominati, invece, saranno al lavoro da subito. Anche perché i due assessorati sono in attesa dei rispettivi titolari ormai da tempo. Ma se dal punto di vista amministrativo e burocratico, il conferimento del nuovo incarico dà una marcia in più a un esecutivo ormai stanco, la questione politica rimane ancora tutta aperta. L’incapacità del Partito democratico di scogliere la complessa matassa dà il colpo finale alla lenta agonia del capoluogo di regione che rimane comunque lontano da quel rilancio da tutti auspicato, che avrebbe dovuto accompagnare, di pari passo, il risanamento economico garantito dai trasferimenti assicurati dalla Regione. A tutti gli effetti lo stand by continua.
m.labanca@luedi.it

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