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Il caso del bilancio di Matera
Cotugno: «E’ vero: “Abbiamo sbagliato”»

Basilicata

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MATERA - «Abbiamo sbagliato». Non è solo uno slogan, nè tantomeno un mea culpa ma è un messaggio che Angelo Cotugno lancia via facebook, prendendo come spunto l’editoriale del “Quotidiano” di ieri. «Non voglio portare mille giustificazioni che pur ci sarebbero, voglio solo aggiungere che la campagna elettorale è alle spalle.
Noi evidentemente abbiamo aumentato delle aliquote oltre i termini ma c’è anche una delibera di aprile della precedente amministrazione che prende atto che il costo del trasporto dei rifiuti sarà di circa 400.000 euro al mese e che l’aumento andrà a gravare sulla Tari.
Allora perchè non è stata portata in Consiglio quella delibera e definito quell’aumento. Questi sono i passaggi per chiudere questo balletto stucchevole» spiega Cotugno che aveva già sintetizzato sin dalla prima mattina la sua posizione via facebook scrivendo:

«A proposito di bilancio di previsione 2015 del comune di Matera. Un inseguirsi di accuse e giustificazioni mentre, consolidate le fondamenta, dovremmo realizzare la città del futuro. "Un piccolo pensiero" prendendo spunto dalla lettura dei quotidiani di oggi: "ammettiamolo abbiamo sbagliato" .
Le delibere che modificano le "tasse" TASI e TARI sono state approvate in ritardo. Quindi vi è stato un errore....abbiamo sbagliato....ammettiamolo pur potendo elencare infinite giustificazioni.
STOP. Bisogna intervenire per risolvere l'inconveniente. Per la TASI è opportuno le risorse necessarie a coprire il taglio nei trasferimenti dallo Stato al Comune di Matera.
Per rimanere in tema di confessioni ed ammissioni domando : chi deve riconoscere l'errore (forse anche più grave) per non aver approvato per tempo la delibera di aumento della Tari per la dovuta e necessaria copertura dei costi?»
«Sarebbe utile chiudere questo capitolo e prendere atto che la campagna elettorale si è chiusa il 14 giugno 2015. Sarebbe più onesto dire, come si chiede a chiunque, ABBIAMO SBAGLIATO».
E’ chiaro che il bicchiere, potrà sembrare, in base ai punti di vista mezzo pieno o mezzo vuoto ma se tra i commenti via social network vi è anche quello di chi come Nino Carella, sostenitore di Adduce scrive: «Condivido, è questa l'impostazione costruttiva che la maggioranza dovrebbe avere, non certo gridare al complotto contro il ministero.
Mi auguro prevalga il senso di responsabilità. Mancano mille giorni al 2019 e non c'è uno straccio di idea, atto o fatto concreto. Occorre darsi da fare, e alla svelta, o sarà l'ennesima occasione persa per il Sud».
Allora forse, pur nella differenza evidente dei punti di vista vi è la presa di coscienza di una sequenza di errori.
E Angelo Cotugno anche rispetto alla questione Tasi ed alla possibilità di utilizzare le somme per liti e contenziosi per riequilibrare il bilancio così come in parte suggerito in un emendamento di Adduce spiega: «in realtà quell’emendamento manteneva il medesimo principio perchè non prevedeva l’eliminazione ma solo la diminuzione della voce liti e contenziosi, l’aliquota avremmo dovuto comunque aumentarla.
Ritengo fosse quasi impossibile non aumentare la Tari sin da agosto, non avevamo sufficienti certezze.
Oggi abbiamo confermato la volontà rispetto ad una serie di obblighi per liti o contenziosi da imprese a studi legali che vanno pagati, oggi ripeto abbiamo dato conferma di voler assolvere ai nostri impegni.
Se si richiederà un posticipo di qualche mese credo che possa ritenersi più credibile.
Errori? Non so se si può parlare di questo o di uno scotto del noviziato che qualsiasi amministrazione sconta ma di certo noi intendiamo guardare avanti.
Ricordando però quello è che stato lo scorrere complessivo degli eventi». Insomma l’ “abbiamo sbagliato” che Cotugno oggi pronuncia evidentemente sul caso del bilancio «andrebbe anche posticipato a quanto avvenuto ad aprire, lì almeno sulla Tari si poteva procedere all’aumento subito dopo l’approvazione di quella delibera. Fermo restando che la Tari non ha gli stessi problemi della Tasi perchè la norma prevede automaticamente che la tariffa sia proporzionale al costo del servizio. Sulla Tasi invece andrà fatto il rie quilibrio».

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