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Navazio lancia la sua sfida per Melfi
«Ho lasciato una città indipendente»

Basilicata

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MELFI - Con ogni probabilità sarà Ernesto Navazio a guidare la coalizione di centro destra che la prossima primavera 2016 affronterà gli avversari del centro sinistra per il rinnovo del consiglio comunale di Melfi. Già sindaco per due legislature e poi consigliere regionale, Navazio vorrà mettere a disposizione della sua città l’esperienza politica maturata in tanti anni di attività amministrativa. Non si dimentica inoltre che: “sebbene sia difficile fare un elenco di cosa abbia lasciato in eredità la precedente amministrazione e darne una priorità - conferma Ernesto Navazio - tuttavia esiste un dato che non può essere smentito e di cui ne vado fiero. Ho lasciato una città indipendente dai poteri politici forti e per questo orgogliosa. Il contrario della giunta Valvano che fa della sudditanza politica regionale e nazionale il proprio cavallo di battaglia.” Il futuro. “Tra le prime questioni da affrontare - prosegue Navazio - vi sarà il tentativo di riunire tutti i gruppi alternativi all’attuale amministrazione per costruire una coalizione di governo per la città. Più che di gruppi politici parlerei di uomini e donne di buona volontà che si vogliano mettere al servizio di un’idea condivisa per la prospettiva di una città vivibile, dinamica, aperta e solidale secondo il nostro progetto Cividas, già conosciuto dai concittadini perché introdotto dalla mia amministrazione. Sarà quindi un progetto il collante di questa ipotetica coalizione, più che il colore politico. Occorre essere alternativi nel senso della prospettiva verso cui tendere e del metodo per realizzarla.” Non si chiude quindi la porta in faccia a nessuno e tantomeno ad Antonio Corbo che potrebbe a questo punto essere definitivamente sdoganato ed entrare a far parte della coalizione di centro destra. Sui punti programmatici: ” i comuni devono occuparsi dei propri cittadini - aggiunge il candidato, Ernesto Navazio - rispettando le funzioni attribuite dalla legge. Spesso ci si vuole sostituire alle competenze proprie di altri enti finendo per scimmiottare assessorati regionali. I comuni invece devono garantire efficienza ed efficacia nella gestione dei servizi somministrati, puntare sulla trasparenza, stimolare la partecipazione. Con certezza posso dire che noi premieremo il realismo. Facile è promettere e spesso conviene ma chi si candida a guidare un paese, non importa quanto grande, deve mostrare al contrario misura e senso di responsabilità. Penso ad una campagna elettorale basata non su quello che gli altri non fanno ma su ciò che riteniamo debba essere fatto.” Sulla ventilata ipotesi di elezioni primarie per individuare il candidato sindaco anche del centro destra: “nel centro sinistra si sta perdendo il fascino di questo strumento - conclude Navazio - nel centro destra se ne sente la necessità. Troppi anni sono state usate e quindi manipolate a sinistra, troppi anni snobbate e quindi disincentivate a destra. La verità e’ che le primarie presuppongono l’esistenza di una classe dirigente e di un dibattito politico oggi quasi del tutto assente. Facciamo salire dal basso la resistenza valoriale liberale e poi ne parliamo. Intanto sfiderei in una partita a tennis il sindaco. Valvano. So che quello è stato il suo sport da giovane ma anche io me la cavavo bene e potrei sorprenderlo. Io sono pronto per la partita.” La sfida è lanciata.

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